60 anni di Peugeot 204 sportive

La prima Peugeot con trazione anteriore e motore trasversale anche Coupè e Cabriolet-

Sessant’anni fa Peugeot ampliava la gamma 204 con due modelli destinati a diventare tra le interpretazioni più eleganti e intelligenti dell’automobile francese degli Anni Sessanta: la 204 Coupé e la 204 Cabriolet. Presentate nella seconda metà del 1966, arrivavano appena un anno dopo il debutto della 204 berlina, modello fondamentale nella storia del Leone perché prima Peugeot di grande serie con trazione anteriore e motore trasversale. Un’auto moderna, razionale e compatta, che aveva già dimostrato quanto la casa francese volesse cambiare linguaggio tecnico e stilistico.

Sportive fatte in casa

Se la berlina portava la firma di Pininfarina, per le varianti sportive Peugeot decise invece di affidarsi al proprio Centro Stile interno di La Garenne-Colombes, diretto da Paul Bouvot. Una scelta significativa, perché Coupé e Cabriolet non erano semplicemente due derivazioni della berlina, ma vetture con una personalità autonoma, progettate per intercettare un pubblico giovane e dinamico senza rinunciare alla proverbiale concretezza del marchio francese.

Dal punto di vista tecnico, entrambe utilizzavano il pianale della 204 accorciato di 28,5 centimetri, soluzione che permetteva di ottenere proporzioni molto più compatte e sportive. La lunghezza totale scendeva infatti a circa 3,73 metri, con un passo più corto che contribuiva a rendere l’auto più agile e visivamente equilibrata. Nonostante la trasformazione estetica, gran parte della meccanica rimaneva condivisa con la berlina: trazione anteriore, sospensioni indipendenti, peso contenuto e costi di gestione particolarmente bassi per la categoria. Una scelta che sacrificava la sportività sull’altare del contenimento dei costi.

Meccanica comune

La motorizzazione disponibile era infatti una sola, il 4 cilindri benzina da 1.130 cc, inizialmente accreditato di 53 CV e successivamente portato a 55 CV. Numeri oggi modesti, ma più che adeguati per vetture leggere, nate più per il piacere di guida e l’eleganza che per le prestazioni assolute, come testimoniato anche dalla scelta di mantenere il cambio al volante, con la leva a pavimento disponibile solo come opzione. La velocità massima sfiorava comunque i 145 km/h, valore interessante per una compatta di metà Anni Sessanta.

La Coupé era probabilmente la più originale delle due. Il suo profilo fastback a due volumi, con il padiglione inclinato e il grande portellone posteriore, anticipava in qualche modo il concetto di “shooting brake” compatta. Una soluzione estremamente intelligente, perché univa immagine sportiva e praticità quotidiana. Non a caso viene spesso ricordata come una delle prime Peugeot a tre porte della storia.

La Cabriolet, invece, puntava tutto sulla pulizia delle linee e sul piacere della guida “en plein air“. Più elegante che aggressiva, riusciva a mantenere un equilibrio stilistico raro per una scoperta compatta dell’epoca. L’assenza del tetto rigido alleggeriva ulteriormente la silhouette, mentre dal 1967 fu disponibile anche un hard-top removibile in acciaio, accessorio raffinato che ne aumentava la versatilità d’utilizzo.

Posizionamento furbo

Uno degli aspetti più interessanti del progetto era il posizionamento commerciale. Peugeot riuscì infatti a contenere il prezzo finale ad appena il 20% in più rispetto alla berlina standard, una differenza minima considerando il lavoro di riprogettazione e l’immagine completamente diversa delle due vetture. Per fare un confronto interno alla gamma, una 404 Coupé firmata Pininfarina costava circa il 60% in più rispetto alla corrispondente berlina.

Nel corso della loro breve carriera commerciale, Coupé e Cabriolet ricevettero alcuni aggiornamenti mirati. Nel 1968 arrivarono i nuovi fari a doppia parabola allo iodio, mentre nel 1969 debuttarono una plancia ridisegnata e pannelli porta aggiornati, derivati dalla più recente 304.

Classiche accessibili

La produzione terminò nel Marzo del 1970, quando Peugeot introdusse le nuove 304 Coupé e Cabriolet, evoluzione diretta del progetto 204, dalle quali differivano soprattutto per il frontale aggiornato, la fanaleria posteriore e le motorizzazioni più moderne. Rispetto agli oltre 1,6 milioni di Peugeot 204 prodotte complessivamente, Coupé e Cabriolet rimasero versioni relativamente rare: circa 42.700 esemplari per la Coupé e poco più di 18.000 per la Cabriolet.

Oggi rappresentano una delle espressioni più interessanti della scuola automobilistica francese degli Aanni Sessanta: leggere, eleganti, razionali e ancora piuttosto accessibili. Due auto capaci di raccontare un’epoca in cui anche una piccola coupé od una cabriolet compatta potevano essere sofisticate senza diventare irraggiungibili.

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