Dal Salone di Bruxelles al grande schermo.
La Lancia Aurelia B24 Spider debuttò 70 anni fa al Salone di Bruxelles del 1955 e nel 1962 divenne una star de Il Sorpasso, il capolavoro cinematografico di Dino Risi, diventando subito simbolo di libertà e spensieratezza. Ci sono auto che non sono semplicemente mezzi di trasporto, ma veri e propri simboli di un’epoca. La Lancia Aurelia B24 Spider, protagonista del film Il Sorpasso di Dino Risi, è una di queste. Con la sua eleganza senza tempo, il rombo del V6 e la sua linea sinuosa, l’Aurelia non è solo un’auto nel film, ma un’estensione della personalità di Bruno Cortona, il carismatico e spericolato personaggio interpretato da Vittorio Gassman.
Simbolo di un’epoca
Uscito nel 1962, Il Sorpasso è molto più di una commedia all’italiana. E’ un ritratto amaro ed ironico di un’Italia in pieno boom economico, sospesa tra il desiderio di modernità e un’irrefrenabile voglia di vivere. La Lancia Aurelia, con la sua carrozzeria scoperta e il motore potente, diventa il perfetto simbolo di questa tensione tra passato e futuro, tra prudenza e sfrontatezza.

Il film si apre con Bruno che sfreccia per le strade semideserte di Roma nel giorno di Ferragosto, a bordo della sua splendida Aurelia B24 Spider. Il caso lo porta a incrociare Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant), un timido studente universitario che, con riluttanza, accetta di seguirlo in quello che si trasformerà in un viaggio indimenticabile lungo le strade del Lazio e della Toscana. La loro avventura è fatta di incontri bizzarri, risate, riflessioni e, naturalmente, di sorpassi azzardati, in una continua fuga verso un destino che si rivelerà tragico.
Un aneddoto
Un aneddoto curioso riguarda proprio la scena finale del film, girata sul viadotto di San Claudio, nei pressi di Civitavecchia. Durante le riprese, la Lancia Aurelia utilizzata nella sequenza aveva un problema ai freni, tanto che il team di produzione dovette intervenire più volte per evitare che il veicolo sfuggisse al controllo. Il regista Dino Risi, consapevole dell’importanza simbolica di quella scena, volle che fosse il più realistica possibile, contribuendo così a rendere il finale ancora più drammatico e memorabile.
L’Aurelia B24 Spider non è solo un’icona cinematografica: è anche un capolavoro di ingegneria. Derivata dalla coupé B20, mantiene le soluzioni tecniche all’avanguardia che hanno reso l’Aurelia una delle auto più innovative della sua epoca: il motore V6 in alluminio, la trasmissione transaxle per una migliore distribuzione dei pesi, le sospensioni posteriori indipendenti che garantiscono un’ottima tenuta di strada. La versione Spider, disegnata da Pininfarina, è un concentrato di eleganza e sportività, con le sue linee morbide e la caratteristica inclinazione del parabrezza.

A più di 60 anni dall’uscita del film, la Lancia Aurelia B24 Spider restaun sogno per gli appassionati d’auto d’epoca e un’icona indimenticabile del cinema italiano che si può ancora oggi incontrare ad importanti rassegne di auto d’epoca come Auto e Moto d’Epoca.
Ancora oggi, quando si pensa a Il Sorpasso, è impossibile non immaginare quella splendida spider bianca lanciata a tutta velocità lungo le strade assolate dell’Italia degli Anni ’60, con il vento tra i capelli e la voglia di vivere al massimo.
