Un omaggio all’Italia che osa, innova e sogna in grande

Icona dell’ingegno italiano del Dopoguerra, la Zanussi Sport 1100 racconta non solo meccanica e design, ma anche territorio, manifattura e visione imprenditoriale tra i protagonisti della prossima edizione del #FORUMAutoMotive.

La straordinaria Zanussi Sport 1100 è una delle protagoniste della prossima tappa di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione che promuove una mobilità libera da pregiudizi ideologici e fondata sul buon senso e la realtà dei fatti, in programma il 23 e 24 Marzo a Milano.

La vettura, gentilmente messa a disposizione da Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis, storico partner dell’evento, rappresenta un autentico gioiello dell’automobilismo italiano. La Zanussi Sport 1100 è il simbolo di un’Italia che nel Secondo Dopoguerra seppe trasformare difficoltà in opportunità, officine in laboratori di innovazione, sogni in progetti concreti. È l’espressione di un ecosistema fatto di competenze tecniche, creatività artigianale e coraggio imprenditoriale.

Dietro questo esemplare c’è la figura di Fioravante #Zanussi, pilota amatoriale, preparatore e costruttore che nella sua officina di Treviso (attiva dal 1919) preparò centinaia di vetture per piloti locali, dando vita a una produzione artigianale tanto limitata nei numeri quanto significativa nel valore storico. La carrozzeria in alluminio, in elegante configurazione “barchetta”, porta la firma della Carrozzeria Fratelli Vendrame, interprete raffinata di uno stile capace di coniugare leggerezza, dinamismo e proporzioni armoniche. Un equilibrio perfetto tra eleganza e spirito sportivo che incarna la migliore tradizione del Made in Italy.

La Zanussi Sport racconta anche la continuità familiare e imprenditoriale rappresentata da Ezio #Zanussi, figura chiave nel custodire e valorizzare l’eredità meccanica del padre, contribuendo a mantenere viva una storia di passione e competenza. Un racconto che oggi torna attuale per i valori che evidenzia: dai gioielli del Made in Italy al dialogo tra industria e artigianato, dal ruolo del territorio come incubatore di talento alla capacità di innovare oltre i confini del proprio settore.

«La vettura gentilmente concessaci dallapresidente del Museo Nicolis di Villafranca (Verona), è la testimonianza concreta di come l’automobile rappresenti, prima di tutto, cultura, identità e visione industriale. Insomma, il simbolo del saper fare bene di un Paese, come l’Italia. Un impegno ancora più incisivo proprio in momenti come questi, caratterizzati da tensioni geopolitiche, contrasti e dal forte rischio di perdere, per ragioni ideologiche e strumentalizzazioni varie, un patrimonio insostituibile come quello del Made in Italy. Grazie ancora a Silvia Nicolis ed a chi, come lei, difende a spada tratta tutti questi valori» ha commentato Pierluigi #Bonora, promotore della manifestazione.

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