Opel Zafira OPC, alte prestazioni e GPL

Alimentazione a GPL per la monovolume sportiva Opel Zafira OPC. Realizzata nel 2006 nell’ambito della disponibilità del GPL su tutte le Opel. Kit GPL realizzati dalla Lanzi Renzo di Reggio Emilia.

Prestazioni e ridotto impatto ambientale possono andare d’accordo con il portafoglio? Sì, secondo Opel Italia che venti anni orsono, nell’ambito della disponibilità di un impianto GPL su tutti i modelli della gamma, realizzò una specialissima versione a GPL di Opel Zafira OPC, una compatta monovolume a 7 posti che all’epoca era la versione ad alte prestazioni della gamma Zafira,

Questo esemplare unico era equipaggiato con un 4 cilindri 2.000 turbo benzina da 240 CV (176 kW) e con un cambio manuale a 6 marce con i quali raggiungeva i 100 km/h con partenza da fermo in soli 7.8 secondi ed una velocità massima di 231 km/h, risultando così la più veloce monovolume prodotta in serie in Europa. L’autotelaio adattabile IDSPlus con taratura elettronica degli ammortizzatori CDC le conferiva un ottimo comportamento su strada ed un’elevata sicurezza attiva. I grandi freni a disco con pinze verniciate nel classico blu OPC assicuravano efficaci decelerazioni.

Un kit realizzato su misura per Opel Zafira

L’impianto a GPL era realizzato dalla società Landi Renzo di Reggio Emilia, che da oltre mezzo secolo era già una realtà di primo piano a livello internazionale nella produzione di sistemi di controllo a GPL per autotrazione e che aveva sviluppato una linea di conversioni fatte su misura per ogni singola autovettura Opel. Il sistema GPL ad iniezione sequenziale multipoint Landirenzo Omegas era un sistema di ultima generazione che consentiva una corretta gestione dell’alimentazione del motore e garantiva il controllo delle emissioni, ottimizzando i consumi in ogni condizione di utilizzo.

Per ragioni di sicurezza, la bombola era dotata di un dispositivo che impediva di riempirla oltre l‘80% della sua capacità massima. Alloggiato nella parte posteriore della Zafira, nella zona solitamente riservata alla gomma di scorta, il serbatoio di GPL conteneva una cinquantina di carburante. In questo modo la capacità originale del bagagliaio non risultava affatto condizionata dalla sua presenza e non era necessario modificare il serbatoio della benzina. Al cliente era poi offerta poi la possibilità di sostituire la ruota di scorta con un kit ripara-gomme oppure di montare quattro pneumatici run-flat.

Una Zafira davvero esclusiva

L’esclusività dell’aspetto esteriore di questa Opel Zafira OPC era sottolineata dalla carrozzeria di colore Arden Blu, dalla caratteristica mascherina OPC a nido d’ape, dal paraurti anteriore di forma sportiva che comprendeva una grande presa d’aria centrale ed i fari fendinebbia e dall’appendice aerodinamica applicata alla parte posteriore del tetto. L’aspetto sportivo era messo ulteriormente in risalto dalle ruote in lega con pneumatici da 225/40 ZR18, dalle bandelle laterali sottoporta, dall’elegante pannello posteriore inferiore e dal doppio terminale di scarico di forma trapezoidale.

All’interno c’era una serie di particolari sportivi ed eleganti. Era questo il caso innanzitutto dei sedili anteriori avvolgenti Recaro studiati per garantire massimo comfort e sostegno laterale nelle curve affrontate a velocità sostenuta: rivestiti in pelle/tessuto di colore Arden blu/nero oppure grigio/nero. C’erano poi modanature decorative sulla plancia strumenti e sui pannelli porta di colore arden blu coordinate cromaticamente con il rivestimento dei sedili. Il marchio OPC spiccava sul volante e sull’impugnatura della leva del cambio rivestiti in pelle, sui rivestimenti delle soglie delle porte e sugli strumenti che hanno bordi cromati e lancette di colore blu.

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