Magnum P.I., le corse ed altri racconti

Nell’Ottobre 1975, al Salone di Parigi, veniva presentata la Ferrari 308 GTB, una granturismo disegnata da Leonardo #Fioravanti, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia del design e della produzione di serie della Casa di Maranello. Per festeggiarne i 50 anni, il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic ha raccontato la storia (od una parte di essa) a molti sconosciuta di come nacque la versione per le competizioni Gruppo 4. Tra i pionieri di questa creazione e con la benedizione di Enzo #Ferrari vi sono due bresciani ed il noto preparatore Piero #Facetti.

La Ferrari 308 era una sportiva a 2 posti costruita per dieci anni consecutivi nelle versioni berlinetta GTB (Gran Turismo Berlinetta) e scoperta (con tettuccio rigido amovibile tipo Targa) prodotta dal 1977 al 1985 e siglata GTS (Gran Turismo Scoperta). Entrambe montavano il motore V8 centrale-trasversale ed avevano trazione posteriore. In questo modo l’azienda intendeva affiancare e poi sostituire la Dino GT4 che non aveva sollevato l’entusiasmo riscosso invece dalla precedente Dino 246.

Carrozzeria berlinetta oppure tipo Targa

Al fine di accentuare l’immagine corsaiola e permettere una linea più filante, oltre a riprendere la configurazione a 2 posti secchi della Dino 246, era stata prevista una carrozzeria particolarmente leggera, in modo da assecondare eventuali aspirazioni corsaiole dei clienti sportivi. La sagoma del nuovo modello risultò chiaramente ispirata alla 512 BB, ulteriormente affinata nell’equilibrio formale e con aggiunte delle vistose prese d’aria laterali, poste sotto la linea di cintura, evocative della Dino 246. La realizzazione della carrozzeria venne commissionata a Sergio #Scaglietti, storico collaboratore della Ferrari per la costruzione delle auto da competizione che aveva una particolare esperienza nel trattamento dei materiali compositi. Dal 1975 al Giugno 1977 la carrozzeria fu realizzata in fibra di vetro, mentre in seguito si passò all’acciaio.

Il motore Ferrari Dino V8 da 3,0 litri era un bialbero con 4 carburatori Weber 40DCNF. La versione europea che erogava una potenza di 255 CV a 7.700 giri/minuto, mentre quella americana si fermava a 240 CV a 6.600 giri/minuto per la presenza di dispositivi di controllo delle emissioni. La lubrificazione del motore delle prime GTB era a carter secco, basata sull’esperienza nelle corse, mentre quella delle GTS era la tradizionale coppa dell’olio a carter umido. Dal 1981 fu utilizzato un unico motore con lubrificazione a carter umido abbinato ad un cambio sincronizzato a 5 rapporti con prima “in basso” (verso il retro). Il serbatoio aveva una capacità di 74 litri. La versione GTS debuttò al Salone di Francoforte del 1977 con differenze minime rispetto all berlinetta.

L’iniezione tipo Bosch K-Jetronic fu introdotta nel 1980. I nuovi modelli presero i nomi di i 308 GTBi e 308 GTSi, e la potenza si ridusse di 15 CV per ridurre le emissioni. Due anni dopo fu la volta di propulsore a 4 valvole per cilindro da 240 CV a 7.000 giri/minuto che andò ad equipaggiare la nuova versione Quattrovalvole, prodotta in 3.790 esemplari (748 GTB e 3.042 GTS).

Magnum P.I. e Gruppo 4

La Ferrari 308 GTS divenne famosa in tutto il mondo anche per essere stata usata nella serie televisiva di grande successo Magnum P.I. dove era l’automobile guidata dal protagonista. Furono usati diversi esemplari, una nuova per ogni stagione, e molti furono messi all’asta al termine delle riprese. Uno fu acquistato dallo stesso attore protagonista, l’attore.

Dal 1978 la Michelotto Automobili realizzò diversi esemplari della 308 GTB destinati alle competizioni rallistiche. La vittoria più importante la si ebbe al Tour de France Auto nel 1982, conquistata dalla vettura del team facente capo all’importatore Ferrari Charles Pozzi. Lo stesso anno Tonino Tognana vinse il campionato italiano alternandosi alla guida di una 308 e di una Lancia 037.

Nel 1980-1981 Carlo Facetti e Martino Finotto, consorziati nella Carma, realizzarono una vettura Gruppo 5 con il motore dotato di 2 turbocompressori che partecipò a varie gare di durata nel 1981, ottenendo il record sul giro in gara alla 24 Ore di Daytona. La Michelotto realizzò anche una versione, denominata 308 GT/M, per partecipare nei rally nel gruppo B che non fu mai utilizzata causa dell’abbandono del gruppo B. Dotata di 370 CV, adottava particolari derivati dalla Formula 1.

Nel frattempo nella Primavera del 1976 due appassionati bresciani Felice #Besenzoni e Luciano #Dal Ben sognavano di portare in gara e, trovati i finanziatori, acquistarono dal concessionario milanese Gastone #Crepaldi una 308 GTB. Fecero ritirare la vettura a Rosadele #Facetti, figlia di Piero e sorella di Carlo e di Giuliano, che la portò all’officina di famiglia dove nacque una bella storia di competizioni.

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