Costruita quasi ininterrottamente dal 1936 al 2018, Morgan 4/4 è sempre rimasta fedele al suo personalissimo stile. Scopriamo insieme la versione 1.600 di un collezionista romano.
A dispetto dei suoi quasi 90 anni (tanti ne sono trascorsi da quando la prima serie fu lanciata sul mercato britannico) la Morgan 4/4 (4 cilindri/4 ruote) mantiene inalterato tutto il suo fascino.
Prima automobile costruita dalla Morgan Motor Company a Malvern Link, nel Worcestershire, è una piccola spider spinta da un 4 cilindri Coventry Climax di 1.122 cc presto affiancato a uno Standard Special di 1.267 cc con le valvole in testa sviluppato appositamente per la Morgan, entrambi abbinati a un cambio manuale Meadows a 4 marce. Nasceva così, nel 1936, lo “stile Morgan” caratterizzato da un lungo cofano motore che si inserisce tra ampi parafanghi, una grande mascherina verticale, fari staccati dalla carrozzeria e ruote a raggi. Sul telaio a longheroni d’acciaio con un originalissimo avantreno con tubi di guida verticali, è montato un corpo vettura realizzato con una struttura di legno di frassino rivestita di lamiera oppure di pannelli in alluminio per conferirle la leggerezza richiesta per un’automobile sportiva. Nel frattempo, nel 1937, la Morgan 4/4 era proposta anche nella versione con 4 posti e quindi come Drophead Coupé ovvero spider con i cristalli scendenti.
La produzione della Morgan 4/4, Interrotta durante Seconda Guerra Mondiale, riprese da Marzo 1951 a Settembre 1955, quando, al Salone di Londra, la Casa inglese ne espose la seconda generazione. Iniziava così la collaborazione con la Ford inglese che da questo momento inizia a fornire una serie di 4 cilindri di cilindrate compresa tra 1,0 e 1,8 litri e relativi cambi per le tre successive generazioni di Morgan 4/4 a 2 e a 4 posti che nonostante un continuo aggiornamento tecnico restarono fedeli all’immagine del modello originale.

Una 4/4 “romana”
La produzione della Morgan 4/4 cessò definitivamente nel 2018 e poi, poiché gli esemplari prodotti non sono molti (sì e no 10.000 in 82 anni) quelli in circolazione sono, specialmente in Italia, quasi una rarità. Uno di questi è la 4/4 1.600 Series V costruita nel Giugno 1989, colore British Ivory, telaio C7792, di proprietà dell’anestesista romano Claudio Amodei che l’ha acquistata cinque anni anni fa da un collezionista emiliano che la custodiva in un garage privato. Si tratta, inutile di dirlo, di un esemplare in perfette condizioni con volante e cruscotto di radica, rivestimenti interni di pelle Connolly, cinghia trasversale ferma-cofano motore, portapacchi posteriore, servofreno. Questo esemplare della 4/4 Serie S monta un motore con cilindri Ford CVH (numero 88G-4A) di 1.597 cc da96 CV (71 kW) a 6.000 a giri/minuto alimentato da carburatori Weber. Concepito nel 1974 per la terza generazione di Ford Escort, il motore tipo CVH (Compound Valve-angle Hemispherical oppure Canted Valve Hemispherical), dove Hemispherical descrive la particolare forma della camera di combustione.
Una sua particolarità è rappresentata dall’asse a camme montato in basso nella testa che aziona 2 valvole per cilindro tramite bilancieri. Le versioni a combustione magra lanciate nel 1986 hanno camere di combustione rimodellate per migliorare la turbolenza e, per la prima volta su un motore Ford “europeo” punterie idrauliche. A differenza degli esemplari costruiti dal 1968 al 1984 questa vettura che, ricordiamo, stata costruita nel Giugno 1989, non monta il cambio a 4 marce dei primi esemplari, ma il 5 marce della Ford Sierra e uno sterzo a ricircolo di sfere Gemmer al posto di quello originale a con vite e leva a dito. Le sospensioni sono a ruote indipendenti le anteriori con tubi di guida verticali e molle elicoidali, le posteriori ad assale rigido con balestre. L’impianto frenante è misto (disco anteriori, a tamburo posteriori) con; doppio circuito e servofreno. I pneumatici da 165 R15.
Quanti motori per la 1.600 Series V

Il Ford CVH non è però l’unico propulsore che ha equipaggiato la 4/4 1.600 Series V che non a caso è in assoluto il modello Morgan prodotto nel maggior numero di esemplari (5.448 dal 1968 al 1993). La prima versione (Febbraio 1968) monta vainfatti un Ford Kent Crossflow da 1.597 cc quadro offerto in tre versioni: tipo 2737E da 70 CV (52 kW), tipo 2737GT e tipo 2265E, entrambi da 95,5 CV (71 kW) Da Novembre 1981 allo stesso mese del 1985 fece un’apparizione un bialbero FIAT da 1.584 cc da 99 CV (73 kW) abbinato ad un cambio FIAT a 5 velocità (96 esemplari costruiti). Contemporaneamente, da Marzo 1982, fu utilizzato un Ford CVH da 1.597 cc. Una sua versione evoluta (CHV EFi) con iniezione elettronica e cilindrata leggermente maggiorata a 1.597cc e 101 CV (75 kW) fu utilizzata invece nel Gennaio 1993.
Tanti aggiornamenti tecnici non hanno però mai interessato il nome della vettura. Non fate quindi caso se negli Anni Trenta qualche materiale pubblicitario dell’epoca si riferisca a questo modello chiamandolo 4/4, 4-4, Four Four o altro ancora. Fino dall’inizio la designazione di fabbrica è sempre e solo 4/4.
