40 anni fa Alfa Romeo passò alla FIAT

L’offerta della Casa torinese superò quella della Ford.

Ricordate? Nel 1986 l’Alfa Romeo navigava in pessime acque. Aveva una gamma con molti modelli che erano una vera propria palla al piede, dall’Arna (nata dalla joint venture con la Nissan) alle grandi 90 e Alfa 6, tutte difficili da vendere, con solo la 33, la 75 e la Spider che invece andavano piuttosto bene.

L’Alfa, di proprietà dell’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) gestito all’epoca da Romano #Prodi, faceva gola soprattutto alla Ford, vogliosa di mettere ancor più piede in Europa andando ben oltre i suoi impianti inglesi e tedeschi. La Casa del Biscione era un marchio prestigioso oltre Oceano sin dai tempi di Henry Ford, il fondatore di un impero automobilistico ed ideatore della catena di montaggio con il mitico Modello T.

L’offerta della Casa di Dearborn, all’epoca con Donald #Petersen come presidente, non fu mai resa pubblica, ma stando ai “rumor” degli esperti dell’epoca doveva essere ben più allettante di quella della FIAT, che si inserì quasi a sorpresa nella trattativa con l’IRI per impedire lo sbarco anche in Italia del colosso statunitense.

Da Torino misero sul piatto della bilancia 1.050 miliardi di Lire da pagare in cinque comode rate accollandosi anche 700 miliardi di Llire di debiti (ma c’è chi dice che in realtà il debito reale nei confronti dello Stato italiano fosse ben più alto, sui 2.000 miliardo che però non sarebbe stato mai onorato da Torino).

Finmeccanica, il gruppo dell’IRI che controllava l’Alfa Romeo, praticò inoltre uno “sconto” alla FIAT di ben 615 miliardi di Lire che erano le passività del biennio 1985-86. Condizioni di favore alle quali ovviamente non erano estranei né i politici né i sindacati.

Poi iniziò una piuttosto violenta ristrutturazione della gamma, tagliando senza pietà in breve tempo i “rami secchi” già citati: l’Arna e le grandi 90 e Alfa 6, i cui ultimi stock furono proposti dalla rete di vendita con forti sconti per smaltire le giacenze.

Rimasero in produzione invece la 33 e la 75, che andavano piuttosto bene. La 75 tra l’altro fu l’ultima berlina media con trazione posteriore e schema Transaxle (con cambio al retrotreno). Poi sarebbero arrivate la 164, la 155, le 145/146 e le nuove GTV e Spider.

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