Il padre dei racing

65 anni fa Stirling Moss vinceva il Gran Premio con una Lotus equipaggiata con pneumatici Dunlop con una mescola morbida.

Fino alla fine degli Anni Cinquanta era prassi che i pneumatici montati sulle automobili da alte prestazioni fossero praticamente universali e quindi utilizzati anche sulle monoposto di Formula 1, sulle vetture Sport, così come sulle più veloci granturismo dell’epoca. I più diffusi erano i Dunlop R7 con carcassa diagonale e battistrada a serpentina, prodotti con profilo normale e a sezione larga. Struttura e disegno erano uguali per tutti. Le sole differenze riguardavano le mescole del battistrada con diversi gradi di morbidezza (bollo verde, bollo rosso, bollo bianco).

Sessantacinque anni fa, iIl 6 Agosto 1961, però Stirling #Moss si impose nel Gran Premio di Germania sul circuito del Nurburgring con la Lotus 18/21 del Team Rob Walker equipaggiata con i rivoluzionari Dunlop D12 da bagnato (D9 da asciutto). La decisione comportava una certa componente d’azzardo, poiché questi pneumatici erano studiati per il fondo bagnato e quel giorno l’asfalto del circuito tedesco era quasi interamente asciutto. Alla fine però la scelta si rivelò vincente perché, grazie alla loro mescola più morbida, i Dunlop D12 presentavano più alte caratteristiche di isteresi e di aderenza all’asfalto. La scelta, come detto, ribaltò i valori tecnici in gioco, favorendo il successo di una monoposto con bassa potenza installata contro la Ferrari 156 dominatrice della stagione. Nasceva così l’idea del pneumatico racing, seppure ancora con battistrada scolpito e non ancora slick, concepito espressamente per l’impiego agonistico.

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