Alfa Romeo + Pininfarina = Duetto

La spider italiana de “Il Laureato”

Sessanta anni fa, il 10 Marzo 1966. al 36esimo Salone di Ginevra, veniva presentata in anteprima la Alfa Romeo Spider, comunemente conosciuta come Duetto, uno dei modelli più noti ed è il più longevo nella storia della Casa milanese, prodotto per 28 anni consecutivi, dal 1966 al 1993, in 4 successive generazioni e commercializzato fino al 1994 quando gli ultimi 190 esemplari per la serie speciale numerata Commemorative Edition.

L’idea di realizzare questa iconica spider parte sul successo commerciale riscosso dalla Giulia berlina del 1962 e proseguito l’anno seguente con quello de coupé nell’anno successivo. Nel 1965 fu quindi incaricata la Pininfarina ed in particolare ad un gruppo si disegnatori guidati da Aldo #Brovarone e supervisionati da Franco #Martinengo, il cui bozzetto riscosse l’immediato assenso preliminare della dirigenza Alfa Romeo. Sotto l’egida del grande carrozziere torinese – che morì poche settimane dopo la presentazione al pubblico – nacque così la Duetto.

Imponente campagna di comunicazione

Per il lancio della vettura il presidente Giuseppe #Luraghi e l’ufficio pubbliche relazioni dell’Alfa Romeo concertarono una campagna pubblicitaria volta a creare eventi pubblici anche al di fuori del contesto motoristico. Dopo il debutto a Ginevra, cui la stampa dedicò ampio spazio, la vettura fu presentata in varie occasioni e accostata a personaggi della politica e dell’imprenditoria, ma anche dello spettacolo come Gino #Bramieri. Fu anche indetta una settimana di prove sulle strade del lago di Garda, riservate ai giornalisti.

Come anteprima della presentazione negli Stati Uniti fu anche organizzata una crociera da Genova a New York con tappa a Cannes, in occasione del cinematografico. A bordo della turbonave Raffaello, con 1.300 invitati appartenenti al mondo della moda, dello spettacolo, della musica e dello sport – tra i quali Vittorio #Gassman, Rossella #Falk, Anna #Moffo e Marie #Laforêt – vennero imbarcati tre esemplari della spider – uno verde, uno bianco e uno rosso – a rappresentare la bandiera italiana. Nel corso della crociera era prevista una lotteria con estrazione a sorte tra i partecipanti, che assegnava in premio una Duetto: vinse l’indossatrice Heidi #Gover, all’epoca top model di Oleg #Cassini.

La popolarità internazionale arrivò nel 1967, quando la Duetto diventò una sorta di star del cinema con il film “Il laureato”, interpretato da Anne #Bancroft e da Dustin #Hoffman. Da quella prima apparizione la Duetto fu utilizzata come auto di scena in circa 300 opere cinematografiche o televisive.

Un concorso per darle il nome

Per la scelta del nome era stato indetto il concorso dal titolo “Spider 1600: dategli il nome. Diventerà famoso” con in palio un esemplare della nuova spider. In seguito ad una larga distribuzione di apposite schede per la proposta della denominazione in tutti i concessionari d’Europa, furono spedite ad Arese 140.501 schede, delle quali circa 15.000 provenienti dall’estero. I nomi più gettonati risultarono essere “Pininfarina” e “Pinin”, in onore al grande carrozziere appena scomparso. Tuttavia, la commissione giudicò quelle denominazioni inadatte e optò per la terza classificata “Duetto”, nome che “vorrà dire armonia doppia, nel senso che questa macchina realizza un’armonia tra la grazia e la forza e allo stesso tempo armonia in coppia”, come motivò il poeta Leonardo #Sinisgalli, presidente della giuria preposta. Tra i proponenti la denominazione “Duetto” fu estratto a sorte il vincitore della vettura messa in palio, Guidobaldo #Trionfi di Brescia, che ritirò la sua spider bianca il 17 Giugno 1966, consegnatagli personalmente dal presidente Luraghi nella sede storica del Portello.

A partire dal mese di Giugno 1966, l’appellativo fu affiancato in modo ufficiale alla prima serie della 1600 Spider, ma poté essere usato solo per i primi 190 esemplari, a causa dell’omonimia con una merendina al cioccolato dell’epoca, la cui azienda produttrice rivendicò il diritto di utilizzo commerciale della denominazione “Duetto”, ottenendone l’uso esclusivo dal Tribunale di Milano. La denominazione “Duetto”, quindi, fu eliminata, ma rimase talmente radicata nel linguaggio comune che tutte le successive evoluzioni della spider Alfa Romeo, discendenti da quel primo modello, sono normalmente (anche se impropriamente) identificate come “Duetto”.

Nel 1994 la denominazione “Duetto” ricomparve ufficialmente sulla carrozzeria della “Spider Veloce CE” che rappresenta l’ultimo allestimento commemorativo della 4ª serie, realizzato in 190 esemplari per il solo mercato statunitense.

Riferimento BRD

Nel sistema BRD la Alfa Romeo Spider Duetto è classificata C4 H4 IC24 V4.

Il codice C4 colloca il modello tra i classici d’epoca pienamente storicizzati, stabilmente riconosciuti nel panorama del collezionismo internazionale.Il parametro H4 indica una rilevanza storica elevata nella genealogia del marchio Alfa Romeo, grazie alla combinazione di identità stilistica, lunga continuità produttiva e presenza culturale.

L’indice IC24 segnala un alto valore iconico e collezionistico, rafforzato nel tempo anche dalla notorietà cinematografica legata al film The Graduate con Dustin Hoffman.

Il valore V4 descrive una traiettoria di interesse stabile e consolidata nel mercato delle auto storiche. In sintesi: nel sistema BRD il Duetto è riconosciuto come uno dei classici d’epoca più rappresentativi della tradizione sportiva italiana.

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