40 anni fa la Casa inglese presentava una supercar a trazione integrale.
Quaranta anni fa, al Salone di Francoforte del 1985, la MG – che all’epoca faceva parte del gruppo britannico Austin Rover – esponeva il prototipo di un coupé a 2 posti contenente una serie di avanzate proposte tecniche e stilistiche. La MG EX-E, questo il nome del prototipo, era una supercar che utilizzava la meccanica della MG Metro 6R4, una Gruppo B che poche settimane dopo avrebbe debuttato nei grandi rally internazionali. Il motore, montato in posizione posteriore-centrale, era un 3.000- V6 interamente in alluminio a 4 valvole per cilindro. In questa versione sviluppa potenza di 250 CV (oltre 400 CV sulla vettura da rally) che le permetteva di raggiungere una velocità di 275 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 5 secondi netti.

La MG EX-E aveva trazione integrale e disponeva di un differenziale centrale e di due autobloccanti. Il cambio era a 5 marce. I freni erano a disco autoventilanti sulle quattro ruote con ABS. Le ruote in lega da 17″ montavano pneumatici super-ribassati da 215/45.

L’Advanced Design Studio (il centro stile) dell’Austin Rover aveva progettato la carrozzeria della MG EX-E ottenendo risultati molto validi sia sotto l’aspetto estetico che aerodinamico (Cx 0,24). La carrozzeria, costituita da pannelli di uno speciale materiale plastico, poggiava su un inedito telaio di tipo modulare realizzato in lega leggera. Decisamente avveniristici erano l’impostazione e l’equipaggiamento dell’abitacolo. Tramite speciali sensori oppure una “carta di credito” personalizzata era possibile aprire le porte ed avviare il motore (previa composizione del numero di codice del guidatore).
