Fece conoscere nel mondo la Casa svedese.
Esattamente 70 anni fa, il 18 Agosto 1955, Saab annunciava ufficialmente che “avrebbe costruito una nuova automobile con una serie di novità”.
Il 1 Dicembre dello stesso anno la Casa svedese presentava così la nuova Saab 93, il suo secondo modello prodotto in serie, che la cui linea generale, disegnata da Sixten Sason, richiamava quella – assolutamente originale – del modello precedente, ma che presentava un frontale caratterizzato da una nuova mascherina a sviluppo verticale ed un cofano di nuova forma. All’interno del vano motore era disposto, in posizione longitudinale, un 3 cilindri sempre a 2 tempi di 748 cc da 33 CV (25 kW), sviluppato in collaborazione con l’ingegnere tedesco Hans Muller e dotato di un circuito di raffreddamento potenziato. La trazione era ancora anteriore, così come il cambio sempre a 3 marce (prima non sincronizzata) che analogamente alle sospensioni (ora a molle elicoidali ed ammortizzatori) era stato riprogettato. I pneumatici erano di tipo tubeless. Due anni dopo, nel 1957, furono introdotte a richiesta le cinture di sicurezza a 2 punti furono introdotte come optional.
La 93 fu la prima Saab esportata dalla Svezia (principalmente negli Stati Unit). Una frizione Saxomat ed una versione cabriolet dotata di un ampio tettuccio apribile in tela erano disponibili come optional.
Il 2 Settembre 1957 fu introdotta la 93B ed il parabrezza originale in due pezzi fu sostituito da un parabrezza monoblocco. Verso la fine del 1959 fu la volta della 93F, dotata delle porte anteriori della Saab GT750.
Il 1960 fu l’ultimo anno di produzione della 93 che venne sostituita dalla Saab 96. Nel frattempo una Saab 93, nel 1957, Erik Carlsson aveva vinto il Rally di Finlandia e due anni dopo quello di Svezia. Complessivamente furono prodotte 52.731 Saab 93.
