27 Luglio 1990: prodotta l’ultima Citroen 2CV

35 anni fa in Portogallo.

Il pomeriggio del 27 Luglio 1990 nell’impianto Citroen di Mangualde, in Portogallo, ebbe luogo una cerimonia di addio a una vera e propria icona della Casa del Double Chevron. Veniva infatti prodotto l’ultimo esemplare di Citroen 2CV6, una Charleston grigia e nera, destinata al Conservatoire Citroen. Molteplici le ragioni alla base di questa scelta, dolorosa soprattutto per i tanti appassionati di questo modello, in produzione dal 1948, sparsi nel mondo: da un lato l’inesorabile calo nelle vendite, dall’altro le normative anti inquinamento, senza dimenticare l’impossibilità di “robotizzare” la produzione, fatta ancora interamente a mano. Il suo posto nella gamma Citroen sarebbe stato preso dalla AX.

I progetti della 2CV (che inizialmente doveva chiamarsi TPV (Toute Petite Voiture) risalgono alla seconda metà degli Anni 30 e, quando era iniziata la produzione di questa auto con sospensioni indipendenti, consumi ridotti e un notevole comfort, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale bloccò tutto, e quasi tutti i primi 250 esemplari prodotti furono distrutti, salvo qualcuno nascosto in qualche pollaio per non farlo vedere ai nazisti che avevano occupato la Francia.

Il debutto della 2CV “quasi” definitiva (il suo motore era ancora in fase di messa a punto) avvenne al Salone di Parigi il 6 Ottobre 1948: tre esemplari col cofano anteriore sigillato. Razionale, cartesiana nella sua essenzialità, entrò finalmente in produzione nel 1949. La cilindrata del motore, un bicilindrico boxer raffreddato ad aria, sarebbe cresciuta progressivamente negli anni, fino ai 602 cc delle ultime serie prodotte, la Spécial e la Charleston.

Nel 1967 nella gamma Citroen alla 2CV fu affiancata la Dyane, che nei piani della dirigenza Citroen avrebbe dovuto raccogliere l’eredità, ma che in realtà non riuscì a sostituirla, e dopo una lieve flessione la domanda della “Deuche” tornò a salire, al punto che l Dyane uscì di produzione nel 1984, sei anni prima della sua progenitrice.

Nel 1988 fu chiusa la storica fabbrica pagina della Citroen a Levallois e la produzione della 2CV fu trasferita a Mangualde in Portogallo. I consuntivi delle 2CV prodotte negli anni, comprese le varie serie speciali e i modelli prodotti su licenza all’estero, sono da capogiro: 3.872.583 2 CV berlina, 1.504.221 versioni furgonetta, 1.443.583 Dyane, 1.840.159 Ami 6 e Ami 8 144.953 Mehari, una sorta di SUV ante litteram che ebbe anch’egli un certo successo.

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