Le 90 candeline di Peugeot 402

Prodotta dal 1935 al 1941 con carrozzeria: berlina, limousine, station wagon, coupè, cabriolet. E’ la prima berlina sportiva della storia.

“Una prodigiosa innovazione tecnica”. Così 90 anni fa la stampa definisce la nuova Peugeot 402 esposta in anteprima al Salone di Parigi del 1935. I giornalisti non fanno che interpretare le impressioni del pubblico che, sotto le arcate vetrate del Grand Palais, non ha occhi che per lo stand del Casa del Leone dove troneggia il nuovo modello.

Le soluzioni innovative abbondano. Pensiamo al cambio sincronizzato, alle leve del cambio e del freno a mano sul cruscotto, ai fari anteriori ravvicinati posti dietro la mascherina verticale. La Peugeot 402 ha poi una ridotta altezza dal suolo diretta conseguenza del telaio bloctube che permette di abbassare la carrozzeria e di offrire contemporaneamente una grande rigidità.

E poi c’è la forma, quella, diremmo, oggi di una berlina 5 porte a due volumi. La vettura assomiglia ad un oggetto d’arte, una scultura, per quanto la sua forma aerodinamica stupisca. Per la prima volta un grande costruttore presenta una vettura di serie dove lo stile costituisce un elemento di seduzione. In un’epoca in cui i costruttori curano sempre maggiormente l’aerodinamica, Peugeot propone una vettura assolutamente d’avanguardia, vagamente ispirata a quella della #Chrysler Airflow. Tutte le altre vetture appaiono improvvisamente invecchiate. Una singolarità determinante: oltre a presentare un nuovo stile, Peugeot 402 è riconoscibile come un marchio.

Un motore inedito e anche un Diesel

Tutt’altro che da sottovalutare la presenza sotto il cofano di un nuovo motore, un 4 cilindri con valvole in testa di 1.991 cc disegnato da Alfred #Giacque. La prima serie della Peugeot 402 monta tipo TH di 1.991 cc con distribuzione ad aste e bilancieri e valvole di grande diametro che sviluppa una potenza di 58 CV (43 kW). Prima della guerra il motore viene riproposta una versione maggiorata a 2.142 cc (tipo TH2) che sviluppa 63 CV (49 kW). C’è anche una proposta inedita: un Diesel che costituisce un primato su una vettura leggera di grande serie. Otre che un cambio manuale a 3 rapporti sincronizzati, la Peugeot è disponibile anche con trasmissione automatico. Al Salone di Parigi ne sono esposte addirittura due versioni: una trasmissione automatica #Fleischel che si rivela affidabile, ma troppo costosa per il mercato francese; una elettromagnetica a 4 marce messa a punto da Jean #Cotal.

La 402 viene realizzata con tre misure di passo differenti (2.880, 3.150 e 4.020 mm) che permettono di realizzarla con carrozzerie molto diverse, tra le quali tre cabriolet, una limousine, una coupè, una station wagon ed una versione alleggerita (1.110 kg).

Una ben precisa clientela

A questo punto l’obiettivo è raggiungere una clientela ben identificata: quella dei taxisti e dei rappresentanti di commercio. Ma la rivoluzione della 402 non si ferma qui. Viene inserita prontamente a catalogo e scelta dal 10 % dei clienti: molto più di quanto previsto. Pur riscuotendo però un indubbio successo di pubblico (75.000 esemplari prodotti), la Peugeot 402 non regge tuttavia il confronto sul mercato con l’esteticamente meno estrema #Citroen Traction Avant venduta negli stessi anni. Alla Peugeot 402 va però il primato di a prima berlina sportiva della storia, un concetto che sarà ripreso all’inizio degli Anni ’80 dalla mitica 205 GTI.

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