Nissan Micra torna in Italia

Per continuare la sua storia di successo.

Nissan Micra torna sul mercato italiano in una versione 100% elettrica per continuare con questa sua sesta generazione una lunga storia di successo basata su fattori concreti che l’hanno proposta come valida proposta nel segmento delle vetture cittadine. Design iconico dalle forme tondeggianti, capace di distinguersi e sedurre al primo sguardo, Nissan Micra è stata la prima city car ad introdurre tecnologie innovative fino ad allora tipiche dei segmenti superiori come motori 16 valvole, cambio automatico, chiusura centralizzata, ABS, alzacristalli elettrici, aria condizionata, servosterzo, cinture di sicurezza con pretensionatori, barre antintrusione.

Lanciata nel 1992 sul mercato giapponese l’anno seguente su quello europeo, Nissan Micra conquistò il premio #Autodell’Anno 1993. In 40 anni di presenza sul mercato italiano, sono state vendute circa 600.000 Micra pari al 42% di tutte le Nissan vendute nello stesso periodo

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Prima serie 1982-1992

Alla fine degli Anni Settanta Nissan era un marchio ancora poco noto al di fuori dei confini nazionali. A conferirgli una certa notorietà erano modelli come il fuoristrada Patrol e la coupè 240Z commercializzata peraltro con il marchio Datsun, lo stesso presente della piccola Cherry che sul mercato interno stentava a reggere la concorrenza di modelli più moderni come, ad esempio, la Honda City.

Nissan decise pertanto di varare il progetto K per lo sviluppo di una nuova utilitaria che questa volta – per sottolineare maggiormente l’importanza del progetto – avrebbe portato il suo marchio. Poche, ma chiare gli obiettivi fissati dalla dirigenza del gruppo: la nuova vettura avrebbe dovuto essere di piccole dimensioni, leggera, economica ed affidabile, ma soprattutto avere un’immagine innovativa in grado di segnare una netta rottura con il passato. Prese così corpo una vettura (nome in codice K10) allineata esteticamente con quelle che erano le tendenze stilistiche del momento: linee tese che privilegeviano la razionalità costruttiva piuttosto che la creatività.

Venduta inizialmente sul mercato giapponese con il nome di Nissan March, dove riscosse un discreto successo la nuova utilitaria fu successivamente introdotta su quelli europeo (1983) e nordamericano (1984) con il nome Micra, un termine dal suono indubbiamente più dolce che sintetizzava bene l’essenza del modello, un’auto piccola, ma raffinata. In Italia, dove Nissan è presente dal 1988, Micra arriva solo nel 1990 con un unico allestimento, un unico motore di 1.200 cc da 60 CV (44 kW), carrozzeria a 3 ed a 5 porte

Seconda serie 1992-2002

Maggior successo riscosse indubbiamente la seconda generazione (K11) cui è legato il primo vero successo di Micra sui mercati esteri. Non a caso, per svilupparla, Nissan coinvolse vari reparti del gruppo in Giappone ed in Europa. Yoshikazu Hanawa, all’epoca vice-presidente e direttore generale di Nissan Motor Corporation, affida la supervisione del progetto all’ingegnere Tokuichiro Hosaka ed il design a Ryoichi Kuraoka, responsabile del centro stile.

Presentata alla fine del 1992, la seconda generazione di Micra era una delle prime automobili giapponesi costruita anche al di fuori del Giappone (a Sunderland, in Inghilterra, nel suo caso) e la prima in assoluto a ricevere il premio Auto dell’Anno. Al Salone di Torino del 1994 fu esposta in anteprima una versione cabriolet che però entra in produzione solo tre anni dopo ed è riservata al mercato giapponese.

Terza serie 2002-2010

Alla luce del successo riscosso dalla seconda generazione di Micra lo sviluppo della terza (K12) preoccupava non poco i responsabili della Casa giapponese. Sostituire un modello di successo non è mai facile, soprattutto se, come seconda generazione Micra, ha un’estetica che ormai è entrata nell’immaginario collettivo. Per progettare la nuova serie, Ryoichi Kuraoka si limitate pertanto ad estremizzare le linee nella serie precedente rendendole ancora più tondeggianti.

Prima però prima di essere approvata, la sua proposta viene messa al vaglio di critica e pubblico con la concept car “mm” esposta al Salone di Francoforte del 2001. Il positivo responso ricevuto in occasione della rassegna tedesca diede il via definitivo al nuovo stile della terza serie che debutta nelle concessionarie l’anno dopo. Era costruita su una piattaforma completamente nuova sviluppata insieme a Renault che sarà poi utilizzata anche per la seconda e la terza serie di Nissan Cube, così come Renault Clio 3 e Modus.

In Europa, la nuova Micra arriva solo nel 2003 e due anni dopo la gamma si arricchisce della versione C+C (Coupé-Cabrio) con tetto retrattile in metallo.

Quarta serie 2010-2017

La quarta generazione (K13) fece la sua prima apparizione nel Marzo 2010 in occasione del Salone di Ginevra. Nel frattempo Nissan Micra era diventata una vera e propria “world car” prodotta ormai in 6 milioni di esemplari e venduta in oltre 70 mercati del mondo, Cina ed India comprese

In Europa, dove la sua produzione iniziò a Novembre 2010, era inizialmente venduta solamente nella versione a 5 porte con un 3 cilindri a benzina di 1,2 litri da 80 CV (59 kW), un compatto e leggero Pure Drive, studiato appositamente per questo modello ed abbinabile ad un cambio manuale a 5 marce oppure ad un automatico CVT.

Quinta serie dal 2017

La quinta generazione di Micra fe presentata nell‘Autunno 2016 al Salone di Parigi, ma anche in questo caso il suo lancio era stato anticipato dalla presentazione di una concept car – la Nissan Sway – esposta al Salone di Ginevra nel Marzo 2015. In Europa la produzione inizia nelle prime settimane del 2017.

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