Accolta con perplessità all’inizio degli Anni Settanta, è diventata un successo globale.
Il successo della Range Rover inizia a Falmouth, una località balneare della Cornovaglia che si affaccia sull’Oceano Atlantico, la stessa dove il 2 Ottobre 1836 aveva attraccato il brigantini HMS Beagle al termine del suo famoso giro attorno al mondo. Proprio qui, a Falmouth, Mercoledì 17 Giugno 1970, viene presentata ufficialmente la prima #Range Rover.
All’epoca il costruttore inglese pensa di avere realizzato semplicemente un veicolo che, pur conservando le doti fuoristradistiche della Land Rover, rompe i canoni con i quali fino ad allora si identifica il veicolo fuoristrada che lo vogliono lento e poco confortevole e che può essere utilizzato quotidianamente sulle strade ordinarie. Il primo materiale di marketing sottolinea, ad esempio, la capacità di traino del nuovo veicolo: “Agganciate un rimorchio, una roulotte od il carrello di una barca. La Range Rover si dimostra unica, in tutta la sua forza, rendendo queste attività facili e prive di stress”: Viene inoltre enfatizzata l’altrettanto unica capacità del veicolo su asfalto, eccezionale per una 4×4: “Su strada ed in autostrada Range Rover può raggiungere la velocità di 145 km/h”.
Un’auto per tutte le stagioni

In Gran Bretagna, la prima generazione della Range Rover viene reclamizzata come “A car for all reasons” (un’auto per tutte le stagioni). C’è però ancora molta, sia pure peraltro all’epoca comprensibile, confusione. Perfino il nome “Range Rover”, coniato dallo stilista Tony Poole e scelto tra molte proposte tra le quali “Panther” e “Leopard”, nella cartella stampa diventa “Range Rover Station Wagon”.
Solo più avanti ci si renderà conto di avere inventato un nuovo modo di intendere il veicolo fuoristrada. Nelle eleganti vie cittadine o nelle località turistiche più alla moda, la Range Rover sarà in grado di rivaleggiare con le più lussuose granturismo nel catturare l’ammirazione della gente. «Ho sempre pensato che sarebbe stata un modello successo, ma mai un simile successo! La gente la amava letteralmente» ammetterà qualche anno dopo il progettista Spencer #King, «Non volevo realizzare un’automobile di lusso, bensì un mezzo di lavoro per costruttori ed agricoltori. Poi la gente ha cambiato letteralmente le carte in tavola!». Nei primi sei anni di produzione se ne vendono 50.000 unità: un record all’epoca per un fuoristrada.
Carrozzeria a 2 porte, motore 3.500-V8
Le prime Range Rover hanno carrozzeria a 2 porte e motore 3.500-V8 a carburatori. All’epoca a Solihull le producono solo così. Ne può essere diversamente. La “partenza” della Range Rover sul mercato è pesantemente condizionata infatti da un avvio della produzione a dir poco al rallentatore dovuto a problemi organizzativi. Nelle prime 10 settimane dalla fabbrica escono sì e no 100 veicoli che al pubblico inglese sono proposti – ma come vedremo per poco tempo – al prezzo di sole 1.998 Sterline. Poi, sia pure poco alla volta, i ritmi produttivi crescono: nel 1972 la produzione sale a 100 Range Rover alla settimana che diventano 250 nel 1975.

Nel 1971 la Range arriva in Italia
Non c’è quindi da stupirsi se le prime Range Rover arrivino in Italia solo più di un anno dopo, nell’Autunno del 1971. “La Range della Rover è ora acquistabile sul mercato italiano” scrive ancora #Quattroruote sul numero di Novembre1971. “La British Leyland Italia SpA di recente costituzione con sede a Milano ha fissato il prezzo di listino in 4.100.000 Lire. E’ da ritenere che le vendite saranno condizionate dal prezzo elevato, benché abbastanza giustificato dalle soluzioni tecniche adottate, dalle prestazioni e dall’accuratezza delle finizioni. Questa grossa station wagon di linea piacevole e moderna si può considerare di uso promiscuo perché oltre ad avere tutti i requisiti del fuoristrada ha anche elevate prestazioni (velocità massima 155 km/h – accelerazione da zero a 100 km/h in 16.6 secondi) tali da consentirne l’utilizzazione come “gran turismo” per lunghi viaggi su strade normali”.
Anche da noi insomma si comincia a comprendere l’unicità della Range Rover che la concessionaria #Tarchini SVAI di Milano reclamizza come “la confortevole berlina fuoristrada da 160 km/h”. E’ però uno dei pochissimi annunci pubblicitari che si vedono in circolazione, perché, come si suol dire, il prodotto arriva con il contagocce. Non ci sono dati precisi per quanto riguarda il 1972 (le 285 Land Rover vendute in Italia comprendono qualche decina di Range), ma il fatto che in tutto il 1973 risultino immatricolate in Italia appena 59 Range Rover ci dà un’idea dei “numeri” dei quali si parla in questo periodo.
