Le speciali MG di Ken Miles

Era soprannominata The Flying Shingle, la speciale TD modificata per le competizioni automobilistiche americane.

Riportato alla ribalta dal film #LeMans’66 – La grande sfida nel quale si racconta la grande sfida sportiva tra Ferrari e Ford all’inizio degli Anni ’60, il nome di Ken Miles, è probabilmente noto soprattutto agli appassionati di automobilismo. Nato ni pressi di Birmingham nel 1918, da ragazzo #KenMiles corse con le moto ed a 15 anni divenne apprendista alla Wolseley Motors. Combatté nella Seconda Guerra Mondiale prestando servizio nell’Esercito Territoriale e diventando comandante di carri armati. Fece anche parte di un’unità che combatté sulle spiagge della Normandia il D-Day.

Nel Secondo Dopoguerra, Miles dimostrò un enorme talento per le corse automobilistiche, gareggiando su Alvis, Bugatti e Alfa Romeo. All’inizio degli Anni ’50, si trasferì con la moglie in California, dove trovò lavoro come responsabile dell’assistenza MG. Qui iniziò a partecipare alle competizioni organizzate dallo #SportsCarClubofAmerica (SCCA) e con un paio di MG Miles Special vinse numerose gare, mettendosi alle spalle vetture più esotiche e presumibilmente più veloci.

La prima Miles Special

Nel 1953 costruì la MG Miles Special R-1 mentre lavorava per la Gough Industries le cui MG Type TD era spesso surclassate dalla concorrenza. Anche per questo motivo Gough aiutò Miles a creare la nuova auto da corsa mettendogli a disposizione qualsiasi di qualsiasi pezzo di ricambio originale MG o Morris. Il telaio fu realizzato in tubi di acciaio dolce al quale furono montante le sospensioni anteriori indipendenti della MG Serie Y. Quelle posteriori erano invece assale rigido. Freni a tamburo in alluminio Alfin con 2 cilindretti sulle ruote fornivano la potenza frenante, mentre una cremagliera Morris Minor manteneva il controllo del veicolo al pilota. Sotto il cofano c’era un motore MG da corsa sperimentale da 1.466 cc da 83 CV (62 kW) con 2 carburatori SU abbinato al cambio della Type TD di serie. La MG Miles Special R-1 era rivestita da una carrozzeria in alluminio forgiata a mano. Il peso complessivo della vettura era inferiore meno di 590 kg.

L’auto fece la sua prima apparizione nel 1953 a Pebble Beach in una giornata piovosa e, pur non essendo mai provata prima, vinse la corsa, cosa che si ripetè regolarmente per tutto l’anno seguente quando vinse tutte le gare a cui partecipò, tranne due. La carriera agonistica della R-1 si concluse nel 1954 a Pebble Beach quando subì problemi meccanici e non riuscì a terminare la gara. I bulloni del volano si ruppero, causando l’allentamento del volano. Ciò provocò il fuorigiri del motore e la rottura di una biella.

The Flying Shingle

La seconda Miles Special fu costruita in modo simile alla prima. Pur presentando importanti modifiche meccaniche ed estetiche, utilizzava ancora molti componenti MG come il cambio e il motore tipo XPEG. Il telaio a traliccio era realizzato con tubi d’acciaio da un pollice, più leggeri di quelli del suo predecessore, ma che ne conservavano la rigidità strutturale. Per ridurre l’area frontale, la posizione di guida fu abbassata di quasi 4 pollici. Altri interventi permisero di ridurre l’area frontale. Il motore fu inclinato verso il basso nella parte anteriore, il che contribuì notevolmente al raggiungimento di questo obiettivo.

L’auto era stretta e bassa, cosa che richiedeva modifiche per alloggiare tutti i componenti del motore nel vano motore. I collettori di aspirazione MG erano installati capovolti, il che permetteva di inclinare i carburatori e di posizionarli sotto il cofano. Il design del veicolo era simile a quello della MG Type TF. Questo per garantire la riconoscibilità del marchio e promuovere la linea di veicoli MG. La R-2 aveva una carrozzeria avvolgente con parafanghi che si allargavano fino a coprire le ruote anteriori e posteriori. Sul frontale era presente una griglia in stile MG con fari su entrambi i lati.  La carrozzeria era del classico verde Racing British Green e ricevette il soprannome di “Flying Shingle”. Nel 1955 debuttò in gara sul circuito di Willow Springs senza riuscire a portare a termine la corsa. Molte delle altre gare a cui partecipò invece si aggiudicò il primo posto. Tra i suoi successi figurano i primi posti a Pebble Beach e Torrey Pines.  

Le MG Miles Special R-1 e R-2 esistono ancora oggi e sono utilizzate nelle competizioni d’epoca e vengono esposte durante gli eventi.

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2 Thoughts to “Le speciali MG di Ken Miles”

  1. stefano marini

    mai viste queste MG R-1 ed R2. ce ne sono in italia? stefano

    1. Paolo Ferrini

      No. Sono esemplari unici realizzati esclusivamente per le competizioni in USA.

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