Dalle origini del progetto alle competizioni sportive, passando per un successo di vendite.
La Renault 5 Turbo è stata a lungo – ed ancora! – un’automobile molto ammirata, ricercata, desiderabile. Lanciata in occasione del Salone di Parigi nell’Ottobre 1978, rivoluzionò il mondo dello sport motoristico. Questa piccola bomba, che era ancora solo un modello statico, generò subito molto interesse e grande attenzione, ma soprattutto vinse molte gare. In breve, si affermò saldamente nel pantheon delle auto d’epoca, così grande è stata la misura in cui ha influenzato la sua generazione.
L’idea di un’automobile da salone capace di rivitalizzare la gamma Renault 5 nacque una sera all’inizio del 1976, a bordo di una normale Renault 16, durante un viaggio tra Dieppe e Billancourt. Dopo una giornata di lavoro, Jean Terramorsi ed il suo assistente, Henri Lherm, stavano tornando a casa e chiacchieravano dell’idea di una R5 molto speciale “che avrebbe brillato nelle competizioni, avrebbe completato il resto della gamma e sarebbe stata dotata di un turbo”, e perché no, visto che questo era il focus del reparto produzione Renault all’epoca. Sarebbe stata la prima automobile francese prodotta in serie con un motore a benzina turbocompresso.
All’epoca, Jean Terramorsi capì, meglio di chiunque altro, gli sforzi fatti all’interno dell’azienda in termini di Formula 1 e di vittoria a Le Mans, utilizzando questa tecnologia molto speciale. Avrebbe proposto questo concetto per la Renault 5 Turbo ai suoi superiori ed, in particolare, a Bernard Hanon, CEO di Renault, ed a Gérard Larrousse, responsabile di Renault Sport. Fortunatamente, Jean Terramorsi fece decollare questa creatura prima della sua scomparsa, avvenuta il 26 Agosto 1976, ma non avrebbe mai visto la sua “creatura”, questa macchina che aveva osato sognare, in azione.
Il primo programma rally
Il programma rally di Renault Sport per la stagione 1980-1981 non era particolarmente ambizioso. Prevedeva l’iscrizione di una sola R5 Turbo ufficiale nei vari campionati nazionali ed internazionali.
Un anno dopo il Giro d’Italia del 1979 e il suo parziale fallimento, Renault 5 Turbo fu omologata in Gruppo 4 per il Tour de France Automobile. Questa volta, Jean Ragnotti aveva Jean Marc Andrié come co-pilota e andò molto vicino al successo. La cosa si ripetè un mese dopo al Tour de Corse quando una foratura costò loro la vittoria.
Renault dovette aspettare il suo quarto rally per portare a casa il bottino pieno. Al Rallye di Montecarlo del 1981 la coppia Ragnotti-Andrié ottenne una vittoria pienamente meritata da tutta la Renault Sport diretta da Patrick Landon, senza dimenticare i meccanici François Bernard, l’ingegnere che contribuì notevolmente allo sviluppo della vettura, ed i fratelli Bozian, specialisti automobilistici di questa impresa sportiva.
Non bisogna poi dimenticare il lancio, nel 1981, della Renault 5 Turbo Cévennes, derivata dalla versione Gruppo 4, praticamente pronto per la gara al prezzo di 217.700 Franchi Francese, sviluppata sulla base delle specifiche e delle lezioni apprese dall’auto di Jean Ragnotti: un classico!
Due anni dopo il Gruppo 4 lasciò il posto al Gruppo B che avrebbe visto lo sviluppo delle auto più potenti mai costruite per i rally, ma anche le più pericolose. Per competere, Renault lanciò la R5 Turbo “Tour de Corse” che soddisfaceva i criteri del Gruppo B per il quale fu omologata nel Gennaio 1983. Aveva un motore da 240 CV a 7.000 giri/minuto. Il suo limite rispetto ai concorrenti erano i pneumatici troppo stretti ed il fatto che non c’era la possibilità di utilizzare altri pneumatici, con conseguenze negative in termini di tenuta di strada.
Per questo motivo, nel 1984, la R5 Turbo 822 divenne 8221, in senso lato, per avere la possibilità di equipaggiare la futura Renault 5 Turbo Maxi con pneumatici più larghi per le corse. Questo sviluppo “massimo” per la stagione 1985 fu reso possibile dall’aumento della cilindrata del veicolo a 1.526 cc. Con potenza di 350 CV, una maggiore coppia motrice, un enorme lavoro sul peso ridotto a 905 kg, freni potenti, sterzo più diretto e nuovi ammortizzatori. La Maxi è stata l’ultima versione della Renault 5 Turbo.
Con un pedigree eccellente, R5 Turbo Maxi iniziò la stagione 1985, che sarebbe stata il suo canto del cigno. Dopo una serie di tragici incidenti, la federazione decise di interrompere le gare per queste auto non standard del Gruppo B alla fine del 1986.
Regina di Coppa
Tuttavia, il 1985 non segnò la fine della Renault 5 Turbo, anche se una volta era stata pianificata una super R5 Turbo Maxi Plus a quattro ruote motrici. La Coppa Europa Renaul 5 Turbo, organizzata dal reparto Promozione della Casa francese – il primo monomarca turbo – riscontrò un immediato quanto enorme successo. Sostenuta da ingenti finanziamenti, è stata spesso disputata come evento di contorno dei gran premi di Formula 1 e della 24 Ore di Le Mans. Nel 1983-1984 conquistò piloti famosi come Jean Ragnotti e Jan Lammers, ex pilota di Formula 1.
Nel 1981 a Hockenheim prese il via la prima Coppa d’Europa Renault 5 Turbo Elf. Le auto in gara erano Renault 5 Turbo modello R8220 originali per le quali erano stati adattati equipaggiamenti di sicurezza obbligatori come roll-bar, cintura di sicurezza, estintore ed interruttore di emergenza Con il passare degli anni, il regolamento tecnico non subìo cambiamenti radicali, a parte il sistema di blocco della regolazione della pressione turbo, per evitare possibili inganni. La stagione 1983 fu incredibile perché ha visto confrontarsi in gara le Turbo 1 e le Turbo 2. L’ultimo evento della Coppa d’Europa Renault 5 Turbo si svolse nel 1984 a Le Castellet, dove la supremazia di Lammers segnò la fine di un campionato molto ambito.

