Tyrell P34: come lei, nessuna

60 anni fa sul circuito di Jarama debuttava in gara la Tyrell P34 a sei ruote.

Sessanta anni fa, Domenica 2 Maggio 1976, in occasione del Gran Premio di Spagna sul circuito di Jarama scendeva in pista per la prima volta la Tyrrell P34, prima e unica monoposto a 6 ruote a partecipare al Campionato Mondiale di Formula 1. Patrick Depailler, alla guida della monoposto, sia qualificò con il terzo miglior tempo e la vettura si dimostrò competitiva anche in gara fino al 26º giro, quando un guasto tecnico la costrinse al ritiro. A partire dal gran premio successivo il costruttore inglese schierò sempre due P34, ottenendo diversi podi ed una vittoria nel Gran Premio di Svezia. L’anno successivo la Tyrell P34 non riuscì a ripetere i risultati del 1976 e la stagione fu costellata da molti ritiri. Al termine della stagione 1977 Patrick Depailler e Ronnie Peterson erano saliti 4 volte sul podio, ma avevano anche collezionato ben 19 ritiri: La Tyrrell si classificò sesta nel campionato costruttori.

Una monoposto insolita e originale

L’idea di una monoposto a sei ruote era del progettista Derek Gardner, secondo il quale il sistema a tre assi da due ruote ciascuno (due anteriori ed uno posteriore) avrebbe permesso di migliorare la penetrazione aerodinamica, grazie alle ridotte dimensioni di quattro ruote anteriori, più piccole di quellete tradizionali, opportunamente carenate dietro ad un alettone anteriore a martello. La ridotta carreggiata anteriore e la maggiore impronta a terra avrebbero garantito più aderenza e miglior inserimento in curva. Il progetto era finanziato dalla casa petrolifera Elf e dalla First National City Bank (Citibank) che giustamente contavano su una maggiore visibilità sui media.

Goodyear sviluppò e costruì appositamente una nuova gomma di diametro minore (10 pollici) rispetto alle 13 pollici comuni in Formula 1 con una mescola capace di resistere alle maggiori sollecitazioni a parità di velocità rispetto a quella tradizionale. Anche Koni, leader negli ammortizzatori, fu coinvolta realizzò ammortizzatori anteriori di dimensioni ridotte senza aggravio di peso rispetto ai due elementi tradizionali.

Dal progetto alla pista

Una volta messa in pista, la Tyrell P34 confermò che la ridotta carreggiata anteriore migliorava l’inserimento in curva, ma non la velocità di punta. I maggiori problemi venivano però dai pneumatici. Goodyear, disinteressatasi molto in fretta al progetto, praticamente bloccò lo sviluppo delle piccole coperture che, essendo di fatto “incassate” tra il frontale e le pance laterali, palesarono presto gravi problemi di surriscaldamento.

L’evoluzione utilizzata nel 1977 presentava una scocca irrobustita ed una serie di modifiche aerodinamiche che non diedero, grandi risultati. Deluso, il progettista abbandonò la squadra e fu sostituito da Maurice Philippe che, vanificando lo scopo iniziale del progetto, allargò le carreggiate facendo sporgere le piccole ruote dalla carenatura per permetterne un miglior raffreddamento. Nelle ultime gare della stagione i radiatori furono spostati nella parte anteriore della monoposto.

Il progetto fu abbandonato del 1978. Nondimeno alcuni costruttori svilupparono monoposto a seri ruote non parteciparono mai a competizioni. Lotus realizzò una vettura con 4 ruote anteriori, Ferrari, March e Williams t vetture a 4 ruote posteriori che non corsero mai. La FIA stabilì in seguito l’obbligo delle sole 4 ruote, facendo svanire ogni velleità di ulteriori sviluppi.

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