Elegante su strada, vincente in pista

Alla metà degli Anni Settanta sostituire un’automobile cult come la Jaguar E-type nel cuore degli appassionati non era proprio un compito facile. Non c’è quindi da stupirsi se la Jaguar XJ-S deluse inizialmente ke attese dei tradizionali sostenitori della Casa di Coventry che da essa si aspettavano un modello completamente differente.

Realizzata sulla base della berlina XJ 12, la nuova XJ-S era una granturismo meno sportiva della E-type, ma molto più confortevole, aerodinamica e guidabile quotidianamente. Non a caso, pur essendo inizialmente proposta sia con cambio manuale a 4 marce che una trasmissione automatica Borg Warner tipo 12 a 3 rapporti, il primo fu poi abbandonato a favore della seconda. Nondimeno, nel 1981, il suo 12 cilindri a V di 5.300 cc ricevette la nuova testata HE (High Efficiency) con camere di scoppio a testa piatta che ne migliorò potenza e consumi. Non solo. Con i suoi 249 km/h di velocità massima, la nuova Jaguar XJ-S HE divenne l’automobile con cambio automatico più veloce del mondo.

Presentata ufficialmente il 10 Settembre 1975 al Salone di Francoforte, entrata in produzione solo l’anno seguente quando fu introdotta in Italia al prezzo di 22.380.000 Lire quando il ricordo della crisi energetica era ancora vivo, nonostante la non proprio calorosa accoglienza iniziale degli appassionati fu venduta in ben 115.413 esemplari.

Non solo a 12 cilindri

Cinque anni dopo, nel 1981, fu realizzata una versione della XJ-S equipaggiata con il 6 cilindri a 24 valvole tipo AJ6 di 3.600 cc da 228 CV e nel 1985 una versione cabriolet, denominata XJ-SC, che tre anni dopo fu sostituita da una convertibile.

Nel 1991 la vettura fu oggetto di un profondo lavoro di rinnovamento, sottolineato da una parziale modifica del nome (XJS senza il trattino in mezzo), che comprendeva l’aumento a 4,0 litri della cilindrata del motore 3.600.

Analogamente, nel 1996, poco prima che venisse interrotta la produzione della XJS, il glorioso 5.300-V12 fu sostituito da un propulsore di 6.000 cc.

Campionato Europeo Turismo

La Jaguar XJ-S 5.300 vanta anche un’importante carriera sportiva. Nel 1981 la TWR di Tom #Walkinshaw individuò in questo modello una valida base di partenza per allestire una vettura secondo il nuovo regolamento tecnico gruppo A che dall’anno successivo sarebbe stato adottato nelle competizioni del Campionato Europeo Turismo. Il progetto si rivelò estremamente competitivo e man mano che arrivarono vittorie e risultati positivi l’impegno della Jaguar divenne sempre attivo e si culminò nel 1984 con la conquista del titolo continentale.

Codice classificazione BRD© BRD.C3.H2.IC17.V3    @75FRA©

La Jaguar XJ-S viene presentata nel 1975 al Salone di Francoforte. In base alla classificazione BRD, il modello rientra nella fascia dei classici, finestra temporale 41–60 anni, identificata dal codice [C3]. Lo stato storico del modello è quello di consolidato, indicato con [H2]. L’indice collezionistico [IC17], espresso su una scala normalizzata fino a 25, colloca la XJ-S nella fascia buono. Il parametro [V3] descrive infine la traiettoria di interesse, che per questo modello risulta in crescita. La Jaguar XJ-S è oggi un classico pienamente consolidato, tecnicamente interessante e storicamente rivalutato: un modello che il tempo ha saputo rimettere a fuoco. https://autoteca.it/2026/02/01/un-nuovo-modo-di-leggere-la-storia-dellautomobile/

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