Progettata nel 1974 da Serge Gevin, si distingue per la sua livrea bicolore Orange Ténéré e Blanc Meije, audace ed allo stesso tempo festosa. Lanciata il 10 Aprile 1976 in soli 1.800 esemplari, fu vittima del proprio successo: l’intero stock venne esaurito in pochi giorni.
Con il recente lancio della serie speciale Collection 2026, Citroën ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di valorizzare i modelli attraverso edizioni limitate curate nei minimi dettagli. La prima di tutte queste e serie limitate che hanno segnato la storia del marchio, è 2CV Spot proposta al pubblico 50 anni fa il 10 Aprile 1976, una data destinata a restare un momento di svolta nella storia della Casa francese, un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.
Nata dalla matita di Serge Gevin
La storia della 2CV Spot inizia nel 1974, nello studio del designer Serge #Gevin che presentò a Citroën due proposte stilistiche dai colori nettamente differenti. La prima giocava su contrasti scuri e sportivi. La seconda, poi scelta, proponeva un’atmosfera completamente diversa: una 2CV arancione con parafanghi bianchi il cui tetto apribile ed i pannelli porta presentavano righe arancioni e bianche ispirate alle tele dei lettini da spiaggia, evocando un’immagine solare ed estiva.
Ci vollero quasi due anni perché l’idea prendesse forma. Nel Gennaio 1976, il prototipo definitivo fu fotografato sulla costa della Normandia, nel porto di Honfleur, in pieno inverno. La scelta del luogo garantiva discrezione, poiché in quella stagione pochi turisti avrebbero notato la piccola vettura arancione e bianca parcheggiata davanti alla Lieutenance. I componenti specifici furono approvati e la produzione programmata nello stabilimento Citroën di Levallois, dove ebbe inizio alla fine di Febbraio 1976.
Quanto al nome, l’auto avrebbe potuto chiamarsi Transat, termine coniato da Micheline #Gevin che esprimeva perfettamente lo spirito balneare del progetto. Il nome però era già registrato in Francia e Citroën optò infine per Spot.

Un’auto solare, un successo travolgente
Ciò che colpisce maggiormente della 2CV Spot è la coerenza della sua identità. Ogni dettaglio è pensato per creare un insieme armonioso: la carrozzeria bicolore Orange Ténéré e Blanc Meije, il parasole a righe arancioni e bianche montato sopra i sedili anteriori, i pannelli porta con lo stesso motivo cromatico, i copricerchi in acciaio inox ripresi dalla Dyane ed i sedili in tessuto jersey Orange Vénitien con sedute anteriori separate. Su ciascuna porta anteriore, un adesivo Spot in bianco su fascia arancione completa l’estetica. Tecnicamente, l’auto era una 2CV 4, il cui motore da 435 cc permetteva di superare i 100 km/h con consumi di 5,4 litri, un valore particolarmente contenuto per l’epoca. Il prezzo di vendita era fissato a 13.600 Franchi.
Il lancio del 10 Aprile 1976 rappresentò un evento di grande rilievo. Per la prima volt, Citroën organizzò una presentazione nazionale sotto forma di concorso all’interno dell’intera rete commerciale, trasformando l’uscita di una serie limitata in un vero evento di vendita. La risposta del pubblico fu immediata e straordinaria: i primi ordini arrivarono fin dall’apertura delle concessionarie e le scorte disponibili si esaurirono in pochi giorni. I concessionari si trovarono rapidamente nell’impossibilità di soddisfare la domanda. Le ultime consegne avvennero nel Maggio 1976, ad eccezione di poche unità vendute a fine Giugno.
Il successo della 2CV Spot superò anche i confini francesi. A partire da Ottobre 1976 fu commercializzata in diversi Paesi europei con una produzione dedicata presso lo stabilimento belga di Forest. Mentre Italia e Paesi del Benelux ricevettero versioni con motore 2CV 4, come in Francia, gli esemplari destinati a Gran Bretagna e Svizzera furono equipaggiati con il più potente motore da 602 cc della 2CV 6. Alcune decine di unità vennero inoltre vendute nei Paesi nordici. Ovunque, l’accoglienza fu la stessa: immediata ed entusiasta. Questa prima serie limitata non sarebbe stata l’ultima per Citroën!

Quando una piccola auto arancione diventa patrimonio culturale
Se il valore di un’auto si misura anche dall’entusiasmo che suscita a distanza di mezzo secolo, la 2CV Spot supera la prova a pieni voti. Nel 2026, due grandi eventi le renderanno omaggio, confermando il posto unico che occupa nella memoria collettiva dell’automobile.
L’associazione DeuchMil26, nella regione di Vendôme, ospiterà a Villiers‑sur‑Loir (Loir‑et‑Cher) il 31esimo Raduno Nazionale dei Club 2CV di Francia, organizzato sotto l’egida dell’A2CF. Sono attesi quasi 3.000 veicoli per questo evento popolare e festoso, che includerà percorsi turistici, concorsi, un villaggio espositori (con la partecipazione di L’Aventure Citroën), animazioni e ristorazione in loco. L’evento sarà aperto al pubblico il 14, 15 e 16 Maggio 2026. Quest’anno, più che mai, il raduno si preannuncia come una grande celebrazione.
Ulteriore segno del riconoscimento di cui gode la 2CV Spot: sarà protagonista del manifesto ufficiale del salone Epoqu’auto di Lione, uno dei più importanti eventi europei dedicati al patrimonio automobilistico. Essere scelta per rappresentare un appuntamento di tale rilievo significa entrare nel ristretto novero delle auto che hanno davvero lasciato il segno. Per la Spot si tratta di un omaggio pienamente meritato: quello di una piccola vettura che, osando essere diversa, ha cambiato per sempre il modo in cui Citroën – e molti altri costruttori sulla sua scia – concepiscono il rapporto tra un marchio ed i propri clienti. L’Aventure Citroën sarà presente al centro del Padiglione 5.
La 2CV Spot è visibile su www.citroenorigins.fr, il sito che raccoglie contenuti esclusivi dedicati ad alcuni dei modelli più iconici del marchio.
