Ha 85 anni la prima Peugeot elettrica

Realizzata nella prima metà degli Anni Quaranta per sopperire alla carenza di carburante per uso privato.

La trazione elettrica è stata studiata e sviluppata da Peugeot a più riprese nell’arco di tutta la sua storia. Negli Anni Venti, in particolare, a La Garenne, fu realizzata una 201 Elettrica capace di una velocità massima di 25 km/h. Accantonato per qualche anno, il progetto di un’automobile elettrica sarebbe stato ripreso all’inizio degli Anni Quaranta per sopperire la carenza di benzina per uso privato conseguente alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel Settembre 1940 fu costruiti i primi due prototipi della Peugeot VLV (Voiture Légère de Ville ovvero automobile elettrica da città) che sarebbe stata poi omologata 85 anni fa, il 28 Marzo 1941. E Peugeot divenne la prima Casa automobilistica europea a commercializzare un veicolo elettrico.

La VLV era una piccola vettura scoperta a 2 posti lunga 2.670 mm dalla linea molto semplice ed originale, caratterizzata da un unico faro anteriore e da ruote posteriori molto ravvicinate tra loro, pensata per garantire la mobilità a servizi essenziali come la consegna della posta o l’assistenza medica. Fra le altre cose il design molto originale prevedeva che al posto del tradizionale leone sul frontale comparisse un fulmine per sottolineare la tipologia di alimentazione.

Il motore posteriore elettrico Safi aveva potenza compresa tra 1,5 CV e 3,5 CV ed era alimentato da 4 batterie da 12 Volt ciascuna posizionate nella parte anteriore della vettura e ricaricabili da qualsiasi presa di corrente dell’epoca che garantivano un’autonomia di circa 80 chilometri ed una velocità di circa 35 km/h.

Nonostante le difficoltà nella fornitura di materie prime e accumulatori visto il periodo, furono prodotte 377 unità in totale. Purtroppo però, nel 1943, le autorità del regime di Vichy ne bloccarono la produzione.

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