ACI, turismo in primo piano

Al BIT per promuovere il turismo legato al motorismo storico, ai musei dedicati alle auto ed alla passione su quattro ruote.

L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico sono stati protagonisti all’edizione 2026 della Borsa Internazionale del Turismo (BIT), un appuntamento di rilievo dove far conoscere manifestazioni ed eventi sportivi che generano un elevato indotto sia turistico, sia economico. L’evento presso la Fiera di Milano (Rho) ha visto lo stand dell’Automobile Club d’Italia offrire una serie di attività mirate a valorizzare il nostro patrimonio storico, ma anche sportivo e culturale.

Sullo stand è stato infatti possibile ammirare 9 modellini esclusivi ed iconici di auto in scala, (provenienti dalla Biblioteca dell’ACI di Roma che conta più di 800.000 pagine digitalizzate e oltre 5.000 volumi) quali, Fiat (124 Sport Spider 1400 del 1967; 500L Open Roof del 1968; 500 Giardiniera del 1960 e 600 Berline del 1963); e Alfa Romeo (6C 1750 GS Zagato del 1930; 8C 2900 B Lungo Touring del 1938; 6C 2500 SS Villa D’Este del 1949; 1900 Disco Volante Spider del 1952 e 1900 Sprint del 1951).

Grazie al MAUTO (Museo dell’Automobile di Torino) è stato poi possibile ammirare la FIAT 12/16 HP del 1902, progettata dall’ingegnere Giovanni Enrico con motore a 4 cilindri biblocco di grande cilindrata, la prima della Casa costruttrice torinese ad avere il radiatore tipo Mégevet di forma trapezoidale (a nido d’ape). Costruita in 110 esemplari, fu anche il prima FIAT esportata nel mondo. Oltre alle particolarità tecniche di assoluto rilievo, l’esemplare esposto alla BIT vanta una raffinata carrozzeria tonneau, costituita da una superficie di legno laminato con fibra a vista protetta da una sola laccatura trasparente, così come si usava per i battelli di maggior pregio. Davvero interessante la sua storia: acquistato da Ignazio Florio (fratello di Vincenzo Florio, fondatore della “Targa” siciliana) fu ceduto al pittore Francesco Paolo Michetti in cambio di un dipinto ed ebbe l’onore di essere utilizzata in Abruzzo da Vittorio Emanuele III per raggiungere l’Esposizione Regionale del 1905. Fu per volere del figlio di Michetti, Alessandro, che fu donato al Museo nel 1937.

Scopo della partecipazione di ACI al BIT è stato soprattutto promuovere e comunicare il valore delle manifestazioni e degli eventi sia sportivi, sia culturali promossi e organizzati sul territorio, come, ad esempio: la Coppa d’Oro delle Dolomiti, la Targa Florio Classica, Auto e Moto d’Epoca e Milano Auto Classica, l’Area Professionale Statistica dell’ACI, infatti, ha stimato un indotto complessivo, anche in termini turistici, valutato tra i 77 ed i 94 milioni di Euro.

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