Dopo la smobilitazione del museo storico creato presso la filiale italiana, a Capena, Alessandro Cacciotti, uno dei tre “padri fondatori” dell’attuale Nissan Italia, ha raccolto alcuni modelli della Casa giapponese. E non solo.
La passione per la marca giapponese ha spinto Alessandro Cacciotti, già direttore vendite e padre fondatore di Nissan Italia, a raccogliere automobili e cimeli della Casa giapponese per evitare che potessero andare perduti dopo la smobilitazione del museo storico di Capena. Preziosi ricordi di un costruttore inizialmente noto con il nome Datsun, frutto della combinazione delle iniziali dei suoi tre fondatori (Kenjiro Den, Rokuro Aoyama, Meitaro Takeuchi) con la parola inglese “sun” (sole). In seguito, questa denominazione fu abbandonata a favore di Nissan perché si pensava che il nome Datsun avesse un’antipatica assonanza con quello della concorrente Daihatsu.
Sia come sia, quando, nel 2005, è andato in pensione, Cacciotti è diventato la memoria storica di Datsun/Nissan in Italia. Oggi nel suo garage privato troviamo innanzitutto due coupè giapponesi con motore anteriore a 6 cilindri in linea: una 240X del 1976 ed una 280ZX del 1978. La prima – un esemplare con specifiche per il mercato statunitense (acquistata da un pilota Alitalia che a sua volta l’aveva comprata in California) – è la prima granturismo a 2 posti prodotta, dal 1969 al 1978, dalla Casa giapponese. La Datsun 280ZX è invece una coupè con tetto “tipo targa” sdoppiato del 1978, trovata abbandonata e accuratamente restaurata. Prodotta dal 1978 al 1983, è in pratica un’evoluzione della 240Z, arricchita con una serie di innovazioni tecnologiche come l’iniezione elettronica multi-point e il catalizzatore.
E se la rara 240Z è ormai uno dei soli 8-9 esemplari ancora esistenti in Italia, la più proletaria Micra prima serie, Auto dell’Anno 1993, di Cacciotti è prima Micra ad avere ottenuto da ASI il certificato di rilevanza storica, ma soprattutto non poteva mancare nella sua collezione in quanto riveste un significato speciale nell’ottica della presenza Nissan sul mercato italiano dove la Casa si era affacciata da poco.
