Una delle pagine più brillanti dei rally tricolore.
Nel cuore dei rally Anni ’90 la Scuderia del Grifone di Genova visse il suo apice sportivo. Tra il 1995 e il 1996, grazie alla collaborazione con Toyota Team Europe, la squadra ligure – guidata da Antonio e Fabrizio Tabaton – riportò una Casa giapponese ai vertici del Campionato Italiano Rally, affiancando il programma ufficiale WRC del team di Carlos Sainz. Oggi, a trent’anni di distanza, quel biennio rappresenta una delle pagine più brillanti del motorsport tricolore.
Fondata a Genova nei primi Anni ’70, la Scuderia del Grifone nacque dall’energia di un gruppo di appassionati liguri e crebbe fino a diventare una delle realtà tecniche più solide d’Europa. Negli Anni ’80 con Fabrizio Tabaton al volante arrivano i successi internazionali: due titoli europei (1986 e 1988) al volante delle Lancia Delta S4 ed Integrale, marchiando a fuoco il nome “Grifone” nella storia del rally continentale.
L’accordo con Toyota: la svolta del 1995
A metà Anni ’90 la scuderia ligure trova in Toyota il partner ideale per un nuovo ciclo sportivo. Nel 1995 la Celica GT-Four ST205, arma del team ufficiale di Carlos Sainz nel WRC, fu affidata in versione “nazionale” alla Grifone per il Campionato Italiano Rally. Il progetto vide protagonista Andrea Aghini, ex-pilota ufficiale Lancia e Toyota, che con la struttura ligure trovò l’ambiente ideale per rilanciarsi. Il risultato fu straordinario: titolo italiano 1995 ed una stagione dominata per costanza, velocità e professionalità. La Grifone, pur essendo una scuderia privata, operava con standard tecnici paragonabili al team ufficiale TTE: ingegneri, telemetrie condivise ed una gestione sportiva impeccabile.
Un biennio di eccellenza: 1995–1996
Nel 1996 la collaborazione proseguì con un programma rinnovato, mentre Toyota si preparava al debutto della Corolla WRC. Aghini continuava a essere il riferimento, ma anche altri piloti italiani ed internazionali beneficiavano del supporto tecnico della Grifone che consolidò la sua reputazione come “filiale sportiva” di Toyota in Italia.
Quel periodo fu segnato da un intenso scambio di conoscenze tra Genova e Colonia, dove aveva sede la Toyota Team Europe di Andersson: la Grifone rappresentava una perfetta estensione nazionale del progetto mondiale guidato da Sainz.
Fabrizio Tabaton, pur correndo meno, rimaneva l’anima sportiva e strategica della scuderia. Andrea Aghini, al volante della Celica GT-Four, incarnava lo stile di guida e la mentalità propria della Grifone: concretezza, rispetto tecnico e determinazione.
Dopo il 1996 la Scuderia Grifone non si ferma. Collabora con Peugeot, Fiat, Subaru e Hyundai, restando un punto di riferimento nella gestione sportiva e tecnica di programmi rally di alto livello.

Il trentennale del biennio Toyota-Grifone è più di una ricorrenza: è il simbolo di un’epoca in cui il rally italiano dialogava alla pari con il mondiale.
Dal successo del 1995 all’eredità tecnica e sportiva che ne seguì, di certo la Scuderia Grifone rappresenta ancora oggi un modello di efficienza e passione italiana.
