Una Chrysler in fondo all’Atlantico

Sviluppata tra il 1954 ed il 1956 dalla carrozzeria Ghia per conto della Chrysler, la concept car Norseman non arrivò mai negli Stati Uniti in quanto affondò con il transatlantico Andrea Doria che la traportava,

Nella sera del 25 Luglio 1956, al largo dell’isola di Nantucket, il transatlantico #AndreaDoria fu speronato accidentalmente dalla nave svedese Stockholm e naufragò tragicamente. Nel naufragio la grande nave portò con sè 52 vittime e… la concept car Chrysler Norseman (in italiano, norvegese) realizzata dalla carrozzeria Ghia per conto dell’azienda statunitense, vettura che da allora giace sul fondo dell’Oceano Atlantico.

Commissionato nel 1954 e realizzato nel corso di due anni di lavoro per essere esposto al Salone di Detroit del Gennaio 1957, il progetto #Norseman era una concept car commissionata nel 1954 dalla Casa automobilistica statu sviluppato dallo stilista statunitense Virgil Exner, membro dell’Advanced Styling Group Chrysler, presso il Centro Stile #Ghia di Torino, basandosi sulla Lincoln Futura. Nel gruppo di lavoro c’era anche il capo-disegnatore dell’ufficio tecnico Sergio #Coggiola, che nel 1966 avrebbe fondato l’azienda omonima. A Coggiola si deve, tra le altre cose, la risoluzione del problema di realizzare un tetto senza piantoni e montanti, stessa criticità da lui affrontata per la realizzazione della Ferrari 212 Inter “Uovo” costruita per l’imprenditore e pilota Giannino #Marzotto in occasione della Mille Miglia del 1951.

Dopo la realizzazione di un modello in scala 1:4, il progetto fu approvato e la concept car assemblata nel corso di quindici mesi, raggiungendo un costo complessivo quasi 50 milioni di Lire dell’epoca, equivalenti a circa 725.000 Euro del 2014.

Mancata consegna

Una volta completata, il 17 Luglio 1956, la concept car fu imbarcata al porto di Genova sul transatlantico Andrea Doria diretto a New York. La sua presentazione sarebbe stata una delle più importanti novità del mondo automobilistico nel 1957. Le cose però, come detto, andarono diversamente.

Il giorno stesso dell’affondamento la Chrysler emanò un comunicato ufficiale per annunciare la perdita della concept car che comunque non fu ricostruita. Pertanto la Norseman non fu mai né svelata al pubblico né prodotta in serie. Nonostante i numerosi tentativi di riportare in superficie i tesori affondati con l’Andrea Doria, l’auto non è mai stata recuperata dalla stiva del relitto.

Non tutto andò tuttavia perduto. Cinque anni dopo il naufragio, nel 1961, la carrozzeria Ghia riprese la linea e molte delle soluzioni tecniche della Norseman per la realizzazione delle concept carDodge Flite-Wing e Dodge Turbo-Flite.

Soluzioni d’avanguardia

La Chrysler Norseman presentava molte soluzioni tecniche decisamente innovative per l’epoca come la carrozzeria completamente in alluminio, il sottoscocca interamente carenato per aumentare l’aerodinamicità, il tetto senza piantoni e montanti che impiegava il sistema #Vistotal, consentendo di avere un abitacolo completamente illuminato a giorno ed un lunotto posteriore apribile a scomparsa in un’intercapedine all’interno del tetto.

La concept car era verniciata in due tonalità di azzurro metallizzato ed i sedili erano parzialmente rivestiti in pelle con inserti nei pannelli in lega di alluminio anodizzato, Il motore era un #Hemi V8-5.400 da 235 CV analogo a quello montato sulla Chrysler 300C nel 1957.

Presentava inoltre diverse caratteristiche interne anch’esse estremamente moderni per l’epoca, tra cui spiccavano i sedili a regolazione elettrica, i fari a scomparsa automatici, il lunotto apribile a scomparsa, il tappo della benzina che fuoriusciva a comando, il cambio automatico #PowerFlite con comandi al volante in uso in tutte la Imperial, l’illuminazione interna a luce diffusa e l’autoradio integrata nel tunnel centrale del cruscotto.

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