Il motorsport (ed i pneumatici) compiono 130 anni

L’11 Giugno1895 si correva la prima competizione automobilistica e debuttavano i pneumatici con camera d’aria automobili.

Sarebbe troppo facile – ed inutilmente ripetitivo – parlare di travaso di tecnologia tra competizioni e produzione, ma l’11 Giugno le corse automobilistiche compiono 130 anni… ed altrettanti ne compiono i pneumatici con camera d’aria che utilizziamo quotidianamente su tutti in nostri veicoli.

Dopo essersi fatti conoscere tra i ciclisti per suoi pneumatici smontabili, nell’ultimo decennio del XIX Secolo, i fratelli Andrè ed Edouard #Michelin decisero di “gommare” anche il settore delle carrozze dove, a dire il vero, faticarono non poco per la accanita resistenza dei costruttori delle gomme piene che arrivarono far spargere chiodi per le vie di Parigi).

C’era però ancora un passo da compiere, I Michelin erano infatti convinti che anche per le automobili (che all’epoca erano ancora “carrozze senza cavalli”) si imponesse la sostituzione dei cerchioni di ferro e delle gomme piene con pneumatici di dimensioni appropriate. E per convincere gli ancora molti scettici decisero di partecipare in prima persona alla #Parigi-Bordeaux-Parigi del Giugno 1895, oggi ricordata come prima corsa automobilistica della storia (la Parigi-Rouen dell’anno prima su era svolta su strade pubbliche come concorso e non come gara).

Presero pertanto una #Peugeot Type 5 con carrozzeria e ne sostituirono il piccolo 2 cilindri a V di 565 cc da 2,5 CV con un motore Daimler da 4 CV per uso nautico posizionato a sbalzo. Questo però sbilanciava il veicolo, conferiva allo sterzo un comportamento irregolare, faceva muoveva il veicolo di traverso, a zigzag, come un fulmine, da cui il soprannome Eclair (fulmine). Dovendo essere attrezzata per far fronte a guasti e cambi gomme, inevitabili durante la gara, sulla Type 5 dovette essere poi montata una cassetta di attrezzi contenente i pezzi di ricambio essenziali portava il peso del veicolo a quasi una tonnellata.

L’Ecler

Come suggerisce anche il numero di gara, l’Éclair fu il 46esimo ed ultimo veicolo iscritto alla corsa, promossa anche da un’esposizione di tutti i veicoli partecipanti presso la galleria Rapp, Champ de Mars. La gara iniziò la mattina dell’11 Giugno 1895. La prima tappa collegava l’Arco di Trionfo alla Place d’Armes di Versailles. Si trattava più di una sfilata che di una gara, ma fu ben lungi dall’essere una passeggiata, nonostante una velocità media di 12 km/h. L’Eclair stava già mostrando il suo spirito scontroso ed a mezzogiorno non si presentò alla partenza da Versailles. La Peugeot non aveva detto però l’ultima parola e l’Éclair passò il controllo di L’Eclair de L’Automobile di Tours il 12 Giugno alle 21:38, poi quello di Bordeaux il 13 Giugno alle 12:45 con un ritardo di oltre 24 ore sul primo e arrivò a Parigi Sabato 15 alle 19:50 in decima ed ultima posizione, ma declassata poiché la corsa doveva durare al massimo 100 ore. La prestazione fu comunque da lodare perché i fratelli Michelin dimostrarono tutto il valore della loro invenzione. Tanto di cappello, signori! Per la cronaca, dall’anno seguente Peugeot cominciò ad offrire a richiesta veicoli ruote dotate di pneumatici.

Tornando alla Parigi-Bordeaux-Parigi, Emile Levassor su una Panhard arrivò primo, ma la sua vettura aveva solo 2 posti, numero insufficiente secondo il regolamento. Il primo premio fu assegnato alla Peugeot a 4 posti di Paul Koechlin che aveva portato con sè il meccanico Rubichon.

Dall’anno seguente tutte le vetture da corsa utilizzarono pneumatici con camere d’aria.

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