La “Baby 911” compie 60 anni

Nel 1965 si affacciava sul mercato la Porsche 912 che ad un corpo vettura praticamente identico a quello della 911 e ad un abitacolo semplificato nell’allestimenti, abbinava il 4 cilindri boxer raffreddato ad aria di 1,6 litri della precedente 356 SC ed un cambio manuale a 4 marce.

Nella seconda metà degli Anni Sessanta, Porsche decise di realizzare una versione più economica della già apprezzata 911 al fine di conservare tutti quei clienti per i quali la nuova coupè con motore 2,0 litri a 6 cilindri avrebbe potuto essere economicamente troppo onerosa.

Il nuovo modello seguiva la classica impostazione delle Porsche dell’epoca: motore montato a sbalzo delle ruote posteriori, cambio rivolto verso l’abitacolo, sospensioni indipendenti. E, come le ultime versioni della 356 e come la nuova 911, anche la Porsche 912 aveva freni a disco sulle quattro ruote.

Anche la Porsche 912, come la 911, fu proposta inizialmente con carrozzeria coupè e successivamente, dal 1967, anche spider tipo Targa con roll-bar dietro ai sedili anteriori, tetto rigido staccabile e lunotto pieghevole (in seguito, a richiesta, anche fisso). Le prestazioni erano modeste, ma i consumi contenuti le compensavano, La somiglianza estetica con la 911 ed il prezzo inferiore furono alla base della sua popolarità. In pratica, la Porsche 912 fu un modello di transizione tra la 356 SC e la VW-Porsche 914. Dalla Porsche 912 ci si poteva aspettare un 4 cilindri boxer raffreddato ad aria di 1,6 litri, semplice e poco sportivo da 90 CV (66 kW). Il listino della Porsche 912 prevedeva due allestimenti. Le versioni S si distinguevano da quelle standard per il rivestimento in vinile nero, le ruote in lega Fuchs e Pedrini, oltre che per gli interni meglio rifiniti nel loro complesso.

Secondo il Registro Italiano Porsche 911-912, le quotazioni di mercato della 912 sono molto altalenanti ed in netta salita, le quotazioni di questa vettura variano a seconda dell’anno di produzione, al chilometraggio ed al motore montato. Si parte infatti da un prezzo poco sotto i 30.000 Euro per una vettura 912 da restaurare ed in cattivo stato, per arrivare a circa il triplo, ovvero 80.000 Euro per le prime serie con i motori Volkswagen, infine si arrivano a sfiorare gli 90.000 Euro per le ultime serie con i motori Porsche.

La 912 rappresenta la storia delle prime Targa a posti 2+2 di casa Porsche, ed al tempo stesso è il perfetto connubio tra design, tecnologia, sportività e lusso tutte sotto una vettura unica che nei sui anni ha avuto molto da dire alle Porsche che sono venute dopo, pur non essendo apprezzata per l’epoca, anche l’idea di Volkswagen e Porsche insieme naufragò poco dopo, ma restò comunque importante. Il prezzo fa subito intuire la sua unicità e sportività. Dopo i pochi esemplari prodotti la Porsche 912 lasciò il posto alla sua erede spirituale la 914.

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