70 anni di Renault Dauphine

Presentata nel 1956, fu prodotta in 2.150.738 esemplari.

Settanta anni fa, il 6 Marzo 1956, a Palais de Chaillot (Parigi), Renault presentava in anteprima alla stampa e ad alcuni personaggi selezionali, la Dauphine, una piccola berlina tre volumi/quattro porte di fascia medio-bassa che un paio di giorni dopo sarebbe stata presentata al grande pubblico, in occasione del Salone di Ginevra. Nel frattempo, nel Dicembre 1955, era iniziata la produzione di un lotto di circa 120 esemplari di preserie, destinati alle prove della stampa specializzata ed alle presentazioni che sarebbero avvenute nei primi mesi dell’anno seguente.

La vettura (sigla interna R1090) era caratterizzata da un’architettura meccanica “tutto dietro” e da una distribuzione dei pesi non molto equilibrata che si traduceva in una tenuta di strada proprio non ottimale in talune condizioni di scarsa aderenza sul fondo stradale. La telaistica prevedeva sospensioni a ruote indipendenti sui due assali, un impianto frenante a 4 tamburi e sterzo a cremagliera. Il 4 cilindri di 845 cc alimentato da un carburatore con distribuzione ad asse a camme laterale da 26 CV (19 kW), mentre il cambio era di tipo manuale a 3 marce con prima marcia non sincronizzata, a richiesta con frizione elettromagnetica Ferlec. T5

Nondimeno la carriera commerciale della Dauphine cominciò sotto i migliori auspici, visti i consensi riscossi dal grande pubblico che probabilmente apprezzata la proposta di una berlina a 4 porte alla portata di molte tasche. La la produzione raggiunse e superò rapidamente le 600 vetture al giorno senza tuttavia riuscire a seguire di pari passo una domanda assai sostenuta. E alla fine del 1956 furono già ben 78.136 gli esemplari consegnati.

Perché Dauphine ?

Il nome della vettura della era stato definito nel corso di una cena aziendale cui parteciparono il direttore tecnico Fernand #Picard ed alcuni dirigenti della Casa francese come Marcel Wiriath, membro del consiglio di amministrazione della Régie e direttore della banca Crédit Lyonnais, che avrebbe detto che «se la 4CV è la nostra regina di vendite, allora la nuova vettura non può essere che la delfina» (dauphine, in francese).

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