Poi presentata al pubblico al Salone di Ginevra 2006.
Il 12 Gennaio di venti anni fa Peugeot presentava in anteprima alla stampa specializzata la nuova Peugeot 207 che di lì a un paio di mesi, il 10 Marzo, sarebbe stata esposta al pubblico in occasione del Salone di Ginevra. La vettura – il cui progetto era stato avviato già nel 2002 sotto la responsabilità di Vincent #Devos -era la naturale evoluzione dei precedenti modelli 205 e 206. Rispetto a quest’ultima la 207 si segnalava per la carrozzeria più lunga (+ 195 mm), più larga (+ 68 mm) e più alta (+ 44 mm) come era tendenza sempre più diffusa per le automobili piccole. La sua linea riprendeva però quella delle altre Peugeot con la mascherina anteriore a forma di grande “bocca” con la novità dei grandi fari allungati all’indietro.
Ampia gamma
La Peugeot 207 fu proposta inizialmente in versione berlina a 3/5 porte con tre motori a benzina di cilindrata compresa tra 1,4 e 1,6 litri ed altrettanti turbodiesel con filtro anti-particolato, delle stesse cilindrate (e funzione overboost sul 1.600) in vendita in Italia a prezzi a partire da 10.500 Euro. In seguito la gamma si sarebbe arricchita di nuove motorizzazioni tra le quali spicca il 1.600 turbo benzina ad alta pressione THP (Turbo High Pressure) da 150 CV.
All’inizio del 2007 fu introdotta la versione 207 CC, una coupè-cabriolet con tetto metallico ripiegabile, caratterizzata da una linea slanciata con il parabrezza molto inclinato all’indietro per ridurre al minimo lo sviluppo longitudinale del tetto ripiegabile e sottolineare maggiormente il carattere sportivo della vettura.
Nello stesso anno la gamma della Peugeot 207 si completò con la sportiva versione GTi – equipaggiata con un 4 cilindri turbo doppio stadio ad iniezione di diretta, sviluppato in collaborazione con BMW, da 175 CV – e con un’originale carrozzerua station wagon, caratterizzata esteticamente dal montante posteriore del tetto inclinato al contrario e da un lunotto molto avvolgente. Una caratteristica funzionale della 207 SW era la modularità degli spazi interni dove era possibile eliminare facilmente il divanetto posteriore e farlo sparire nel pavimento.
Una collaborazione BMW-PSA
La Peugeot 207 fu il primo modello della Casa del Leone ad utilizzare motori della serie Prince progettati e realizzati in collaborazione con la BMW e montati anche sulla Mini. A questo progetto il gruppo PSA contribuì fornendo il monoblocco dei motori tipo TU e la BMW una serie di avanzate soluzioni tecniche come la fasatura variabile Valvetronic e l’iniezione diretta. A ciò si aggiunsero la progettazione e la realizzazione di un nuovo alloggiamento per l’albero a gomiti che garantiva una maggiore rigidità e minori vibrazioni.
