La mostra è aperta al pubblico da Venerdì 21 Novembre a Domenica 22 Marzo al primo piano del Centro Storico Fiat, via Gabriele Chiabrera 20, Torino dirimpetto a quella che fu la sede della Scuola Centrale Allievi Fiat di corso Dante 103: un modo per ancorare a un luogo, e a una città, la memoria della più grande esperienza formativa mai tentata dall’industria italiana.
Il Museo Nazionale dell’Automobile ha presentato il progetto Capolavori di Torino – realizzato insieme all’Associazione Ex Allievi Fiat – che restituisce, attraverso un racconto partecipato e corale, la straordinaria esperienza novecentesca delle scuole Fiat e Lancia – un’esperienza fatta di teoria, pratica, disciplina ed eccellenza tecnica. Ideato e curato dall’artista Nicola Nunziata, il progetto è articolato su tre componenti – la call to action partecipativa, la mostra e la pubblicazione – e si distingue per una combinazione unica di cittadinanza attiva, ricerca artistica e metodo partecipativo.
Capolavori è il termine che definisce gli oggetti che gli allievi realizzavano come prove tecniche durante il loro percorso formativo a dimostrazione delle capacità operative acquisite e oggi riletti dal progetto come manufatti simbolici e fossili di lavoro individuale. In occasione di questa mostra il termine si dilata accogliendo un’idea più ampia di eccellenza e impegno, un gioco di parole che congiunge il gesto operaio alla dimensione museale e dà il titolo all’intero progetto – di ricerca e sperimentazione – attraverso il quale il Museo Nazionale dell’Automobile attiva un dialogo con la cittadinanza, recuperando materiale diffuso nelle vite e negli spazi privati dei cittadini di Torino per raccontare una vicenda storicamente importante. L’obiettivo è rintracciare e acquisire – attraverso la raccolta, la digitalizzazione e la catalogazione – quella parte di archivi privati invisibili, considerati complementari al materiale ufficiale, diffusi nel tessuto urbano torinese e non ancora emersi.
«Capolavori di Torino si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione degli archivi in cui il museo non si limita a conservare e catalogare i materiali, ma promuove un dialogo creativo con artisti che ne restituiscono una rilettura poetica e innovativa, trasformando documenti e testimonianze in spunti per una riflessione culturale più ampia e coinvolgente. In questo modo, il patrimonio del Museo diviene un ponte tra memoria storica e interpretazione artistica» sottolinea Lorenza #Bravetta, direttore del MAUTO.
«Con Capolavori di Torino l’archivio del Centro Storico Fiat – in particolare la sezione dedicata alle Scuole Allievi aziendali di Fiat e Lancia – diventa il materiale di partenza per la creazione di nuove opere d’arte» spiega Nicola #Nunziata, artista, ideatore e direttore creativo di Capolavori di Torino.
«Un censimento pubblico estende il campo d’azione artistica, trasformando la ricerca in archivio in un processo partecipativo: Ex Allievi Cercasi è una call to action rivolta ai cittadini di Torino con l’obiettivo di ampliare la documentazione esistente con i materiali dei loro archivi privati, finora latenti, per costruire insieme una mostra al Centro Storico Fiat. L’istituzione culturale riafferma la propria natura di laboratorio di produzione e sperimentazione, attivando un dialogo diretto tra artisti e cittadini. Questi ultimi si riappropriano degli spazi museali, riconoscendoli come luoghi aperti e accessibili e contribuendo con la propria esperienza alla loro trasformazione. Emerge uno scenario in cui ricerca artistica, umanità e tecnologia, complice la memoria, cooperano per accogliere un futuro dove l’arte è bene comune, accessibile e condiviso».
