Una manifestazione organizzata dal Club Storiche Montefeltro.
In occasione dei 70 anni dalla presentazione ufficiale della FIAT 600 al Salone di Ginevra il Club Storiche Montefeltro ha radunato ad Urbino una cinquantina di queste vetture provenienti da tutta Italia, dalla Repubblica di San Marino compresa e due equipaggi addirittura dalla Serbia.
Tra queste c’era una 600 prima serie vetri scorrevoli del 1955 dotata di modifiche Guidosimplex per la guida dei paraplegici di proprietà di Angelo Colombo, presidente dell’Associazione Amici della Paraplegia – Onlus. La vettura, donatagli dal prof. Giorgio Brunelli della fondazione a lui titolata per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale è dal 2005 riconosciuta come il simbolo della 600 che “Cammina, cammina dal 1955” per raccogliere fondi per la ricerca, attualmente unica speranza per chi a causa di un trauma non riesce a camminare autonomamente.
Presenti alcune rare versioni speciali
Da Brindisi era arrivata una 600 Bijou Vignale in una delle prime tinte metallizzate. Grande attenzione ha catturato anche una 600 Canta bicolore rossa- nera, unica superstite di 10 prodotte dal carrozziere torinese Sebastiano Canta. Inoltre questa vettura è stata protagonista della fiction dedicata a Domenico Modugno ed interpretata da Beppe Fiorello.
Altra importante 600 presente è stata una 600 Prima Serie Berlinetta Monterosa del 1956 portata dal presidente degli Amanti della Mitica 600 di Rovereto, Andrea Vergari. Questo modello, come del resto tutte le altre creazioni della Monterosa, erano scaturiti dalla mano abilissima di Giovanni Michelotti che disegnò, in questo caso, un grazioso coupé con la tipica forma “a siluro” (molto in voga al tempo) con un frontale tondeggiante, due pinne posteriori che portavano, a seconda dell’anno di produzione, fari rotondi con corona cromata, nel modello 1956. Di Vignale era una simpatica 600 D coupè in un tipico amaranto Anni ‘60.

Spazio alla Multipla
Naturalmente non poteva mancare la FIAT 600 Multipla, primo monovolume (prodotto in serie) italiano. Questo veicolo a 5-6 posti (a seconda della versione) fu il primo a coniugare esigenze di lavoro settimanale a quelle familiari nel fine settimana. Esigenze che furono rafforzate e supportate con l’affiancamento nel 1961 della Fiat 600 T, dove la T stava per Trasporto, prodotto, non solo in versione carico merci, ma anche promiscuo con ben 8 posti omologati. E’ stato interessante poter avere affiancate, anche in questo caso, due versioni caratteristiche: una prima Fiat 600 Multipla del 1956 in una delle sue tinte bicolori previste ed una Fiat 600 T Promiscuo seconda serie del 1968 nel suo originale rosso vivo. Possiamo sicuramente affermare che se la 600 berlina ha motorizzato le famiglie italiane, la versione Multipla e la 600 T hanno dato impulso all’economia di tanti artigiani e tante aziende che avevano bisogno di muovere consegne veloci, dinamiche e con un costo di acquisto e gestione economica.
Prossimo importante appuntamento per continuare i festeggiamenti per i 70 anni della Fiat 600: Sondrio 14 -15 Giugno 2025, organizzato da Angelo Colombo.
