Oggi, un secolo fa, il primo Gran Premio di Roma

Si corse il 22 Febbraio su un circuito cittadino di oltre 10 chilometri ricavato nella zona di Monte Mario. Vinse il conte Carlo Masetti su Bugatti Type 35.

Esattamente cento anni fa, Domenica 22 Febbraio 1925, si corse la prima edizione del Gran Premio automobilistico di Roma. La partecipazione di pubblico fu ridottissima, scoraggiata anche dai forti acquazzoni che nei giorni precedenti la corsa si erano abbattuti sulla Capitale, e dal fango che aveva invaso le vie di Roma, incluse quelle del circuito di Monte Mario che dovrebbe essere il teatro della competizione automobilistica che non a caso i giornali dell’epoca definiscono “una corsa da Anno Santo” (che cadeva appunto nel 1925).

Gli organizzatori avevano allestito un percorso di 10,625 km con tanto di spalti e recinzioni che, partendo da viale delle Milizie, tra viale Beato Angelico e largo Trionfale, piegava in via della Giuliana e si sviluppava verso via Trionfale e lungo la salita di Monte Mario, che con i suoi 139 metri era il maggior rilievo della città, fino alla barriera del dazio. Il tracciato si andava poi verso la Camilluccia sino alla via Cassia per ridiscendere in corrispondenza di piazza dei Giuochi Delfici verso il piazzale di Ponte Milvio, lungotevere Capoprati, piazzale Maresciallo Giardino e viale Angelico per tornare su viale delle Milizie.

Il panorama della Roma degli Anni Venti era ovviamente meno affollato di costruzioni di oggi (lo stadio Olimpico, ad esempio, non esisteva, in quanto realizzato nel 1953), ma per predisporre adeguatamente il percorso fu comunque necessario bloccare completamente la circolazione in gran parte di questa zona della Capitale a nord del Vaticano: strade chiuse, accessi vietati, traffico merci paralizzato non riempiendo certo di gioia la cittadinanza. Sia come sia, ne venne fuori un tracciato che dal punto di vista sportivo era decisamente impegnativo, dato che percorrerlo 40 volte per un totale di 424 chilometri voleva dire per i piloti affrontare qualcosa come 360 curve e sensibili dislivelli.

Nondimeno, alle ore 10 in punto, la principessa Mafalda di Savoia, figlia del re d’Italia, diede il via alla prima edizione del Reale Premio Roma, la prima corsa automobilistica ospitata nell’Urbe (il Criterium di Roma del 1921 si era svolta ai Castelli sul percorso Vermicino-Rocca di Papa), aperta a vetture di tre categorie: Formula Libera, Vetturette e Cycle Car.

La gara, cui parteciparono 35 concorrenti, vide l’affermazione del conte Carlo Masetti (fratello del più famoso Giulio) che al volante di una Bugatti tipo 35 coprì il percorso in 4 ore 21 minuti 29 secondi e 6/10 alla media di 97,287 km/h precedendo Emilio Materassi su Itala, “l’Italona” come la chiamava il campione fiorentino che aveva montato un motore d’aereo Hispano-Suiza su un telaio 55. Tutta la storia delle grandi corse automobilistiche romane sul libro Gran Premi a Roma (info@mediacff.com).

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