Tripletta Ford ma vincitori a sorpresa a Le Mans 1966

Tre Ford Mk II-A concludono in parata la 24 Ore, ma i vincitori sono Bruce McLaren e Chris Amon.

Sessanta anni fa, Domenica 19 Giugno 1966, Ford conquista la prima delle sue quattro vittorie consecutive alla 24 Ore Le Mans e lo fa con una storica tripletta e con uno storico arrivo in parata la cui immagine fa rapidamente il giro del mondo. Le cose però non erano andate come sarebbe stato nella mente di alcuni dirigenti della Casa dell’Ovale Blu.

“In un completo blu con orripilanti scarpe gialle, Henry Ford II aspettava con la sua strana aria assente sul traguardo della 24 Ore di Le Mans che la direzione di corsa si decidesse a mandargli sul podio, dove la fiammante moglie Maria Cristina doveva consegnare (senza bacio) l’enorme mazzo di fiori, la coppia giusta dei vincitori” scrive Autosprint dopo la gara.

La cerimonia subisce però un ritardo, Era accaduto infatti che Leo #Beebe, dirigente responsabile dell’attività sportiva Ford, avesse ordinato a Carroll #Shelby di rallentare la celestina la Ford Mk II-A 7.000 di Ken Miles e Denis Hulme, che aveva più volte migliorato il record della pista ed era in testa con quasi 4 giri di vantaggio sulle vetture gemelle di McLaren-Amon e di Bucknum- Hutcherson, in modo di realizzare uno spettacolare arrivo in parata e scattare una foto storica delle tre vetture che tagliavano insieme il traguardo da sfruttare a scopo pubblicitario. Seppure a malincuore Miles aveva ubbidito e, complici soste non previste ai box, era stato raggiunto dalle Ford che lo seguivano.

I dirigenti Ford non avevano fatto però i conti con i minuziosi tecnici della direzione corsa di Le Mans. Questi avevano in serbo la sorpresa per Beebe e per il pubblico: le due Ford avevano compiuto lo stesso numero di giri, ma la vettura numero 2 in prova era stata meno veloce di quella celestina di Miles e quindi nell’allineamento di partenza posizionata 30 metri indietro rispetto alla collega più veloce. E questi 30 metri valevano la vittoria finale per la coppia neozelandese anziché all’altra con 4.843,100 chilometri percorsi nelle 24 ore contro 4.843,070, differenza che nella media generale per tutti e due scema addirittura ad un metro: 201,796 km/h contro 201,795 km/h.

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