Un’Alfa Romeo 6C 2500 al Castello di Miramare

Un’icona della storia dell’automobile si aggiudica il premio Best of Show.

Un’Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este del 1950 ha conquistato il titolo di Best of Show allla sesta edizione del Concorso di Eleganza e Sportività“Città di Trieste, organizzato da ACI Storico, in sinergia con AAVS (Associazione Amatori Veicoli Storici) federata FIVA dal 2000 e l’Automobile Club Trieste, e patrocinato dell’Automobile Club d’Italia. Come di consueto, il Concorso ha condiviso la scena con la Mitteleuropean Race, rafforzando il dialogo tra eleganza espositiva e spirito competitivo.

La splendida vettura, dotata di carrozzeria realizzata dalla Carrozzeria Touring Superleggera, della quale quest’anno si festeggiano i 100 anni dalla costituzione, ha trionfato nello straordinario scenario di Piazza Unità d’Italia a Trieste. Questa vettura rappresenta una delle massime espressioni dell’artigianato automobilistico del Dopoguerra. Il nome stesso deriva dal trionfo ottenuto dall’omonimo modello al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este nel 1949, spingendo la Casa del Biscione a produrne una piccolissima serie limitata (circa 36 esemplari), oggi ambitissimi dai collezionisti di tutto il mondo.

Il fascino di un’icona

Di particolare emozione, per chi conosceva la storia della vettura che ha vinto, rammentare che questa 6C Villa d’Este fu restaurata a suo tempo dallo storico presidente di AAVS riminese di origine, ma triestino di adozione Vittorio #Klun, che nel 2011 creò il primo concorso di eleganza denominato allora Castello di Miramare ed oggi, a nove anni dalla sua scomparsa, il ritorno di questa iconica vettura al Concorso Città di Trieste e la vittoria del Best of Show legato il passato al presente, confidando in un futuro ove l’automobile storica abbia sempre il suo giusto riconoscimento.

La 6C 2500, terza serie del leggendario 6 cilindri firmato da Vittorio  #Jano, rappresento l’ultimo capitolo della grande tradizione artigianale dell’Alfa Romeo, divenuta la base prediletta dei più importanti carrozzieri italiani per creazioni esclusive. Nel 1949 Carlo Felice #Bianchi Anderloni firmò per la Carrozzeria Touring una berlinetta di rara armonia che al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este si aggiudicò il Gran Premio Referendum, assegnato dal pubblico, prendendo da quel successo il nome con cui sarebbe entrata nella leggenda. Monta un 6 cilindri di 2.443 сс alimentato da 3 carburatori Weber, capace di 110 CV e di oltrepassare i 170 km/h. Prodotta in soli 36 esemplari tra il 1949 e il 1952 e personalizzata di volta in volta su richiesta del committente, resta ancora oggi una delle automobili italiane più desiderate dal collezionismo internazionale. Il telaio esposto è un unicum assoluto, riconosciuto tale anche dal compianto storico Tito Anselmi: è l’unica costruita con soli due finestrini laterali e dotata fin dall’origine di due sedili sportivl avvolgenti in luogo della panchetta. Commissionata alla Touring dall’importatore tedesco Kosta GmbH di Amburgo, tu consegnata il 21 Agosto 1951, prima di essere acquistata all’asta Brooks del Nürburgring, nell’Agosto 1997, dall’attuale proprietario, che l’ha riportata al suo originarlo colore blu grazie a un restauro “total body off” durato oltre cinque anni.

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