Citroën si riconnette con 60 anni di passione automobilistica

Annunciando la partecipazione nel 2026 al Mondiale di Formula E. Citroën annuncia riconnette con le competizioni automobilistiche, un mondo che ne ha plasmato la storia e la leggenda, dai rally raid (10 titoli) al WRC (17 titoli) e al WTCC (6 titoli). Ogni volta che Citroën ha partecipato ad un campionato ha vinto titoli.

l motorsport fa parte della cultura e del patrimonio della Casa francese. Una storia iniziata più di 60 anni fa con la vittoria della Citroën ID 19 al Rally di Montecarlo del 1959, un’automobile che si distinse anche nei rally negli Anni ‘60, ad esempio nei sentieri marocchini.

La stagione dei rally raid

Questa storia è continuata negli Anni ‘70 con la SM e la CX e soprattutto con l’epopea dei rally raid. Negli Anni ‘90, Citroën si è distinta ai massimi livelli dei rally raid grazie allo ZX Rallye Raid, un veicolo eccezionale sviluppato da Citroën Sport per affrontare i terreni più estremi. Combinando robustezza, innovazione tecnologica e prestazioni, la ZX Rallye Raid incarnava lo spirito d’avanguardia del marchio.

Partecipando ai più grandi eventi internazionali, è diventato rapidamente un punto di riferimento, dimostrando la maestria di Citroën nel progettare veicoli in grado di dominare i deserti più ostili. Guidata da Guy Fréquelin e da piloti d’eccezione come Ari Vatanen, Pierre Lartigue e Timo Salonen, la ZX Rallye Raid ha vinto 36 volte tra il 1990 e il 1997, vincendo in particolare quattro Parigi-Dakar. Questi successi spettacolari hanno fatto guadagnare a Citroën un posto nel pantheon del motorsport off-road e hanno gettato le basi per i suoi futuri trionfi nel WRC rally.

Mondiale Rally

A cavallo degli Anni 2000, Citroën si afferma come il nuovo punto di riferimento del Campionato del Mondo Rally (WRC), guidata da una generazione di piloti eccezionali. Tutto ha inizio con Philippe Bugalski, artefice dei primi successi del Marchio nel campionato del mondo con la Xsara Kit Car, capace di battere le potenti WRC sull’asfalto. Queste audaci vittorie hanno spianato la strada al dominio di Citroën nel WRC, segnato da un’ascesa fulminea e dall’arrivo di un giovane alsaziano dal talento straordinario: Sébastien Loeb.

Con Loeb al volante, Citroën è diventata leggendaria: 9 titoli Mondiali Piloti consecutivi tra il 2004 e il 2012 ed 8 titoli Costruttori grazie a Xsara, C4 e DS3 WRC. Il team ha incarnato la perfetta combinazione di rigore tecnico, innovazione e istinto da campione. Più tardi, un altro Sébastien, Ogier, ha continuato la leggenda portando ulteriori successi al marchio, confermando Citroën come uno dei costruttori di maggior successo nella storia del WRC.

Mondiale Turismo

Tra il 2014 e il 2016, Citroën ha fatto la storia del Campionato Mondiale Turismo (WTCC) con il suo dominio senza rivali. Con il C-Elysée WTCC, il marchio chevron ha vinto tre titoli costruttori consecutivi e 3 titoli piloti consecutivi grazie a un team di piloti d’eccezione: José María “Pechito” López, Yvan Muller e Sébastien Loeb. Fin dall’inizio, Citroën si è distinta per una preparazione esemplare, una vettura ultra-competitiva e una padronanza strategica che le ha permesso di sbaragliare la concorrenza e di collezionare vittorie.

Formula Blue

Va notato che Citroën ha già offerto una monoposto nella sua storia sportiva. Nata negli Anni ‘60 dalla passione di Maurice Émile Pezous, concessionario Citroën di Albi, la Citroën MEP incarnava lo spirito di innovazione e accessibilità caro al marchio chevron. Progettata come un’economica monoposto da allenamento, la MEP ha utilizzato componenti di Ami 6 e GS per offrire ai giovani piloti un vero e proprio trampolino di lancio nelle corse automobilistiche. Sostenuta da Citroën e dalla FFSA, è diventata l’auto simbolo della Formula Bleue, categoria dedicata alla formazione dei futuri talenti francesi.

Tra il 1965 e la fine degli Anni ’70, diversi sviluppi – dalla MEP X1 alla MEP X27 – ne perfezionarono il concetto senza mai tradirne il DNA: leggerezza, ingegnosità e piacere di guida. Nel 1966 fu testata da Maurice Trintignant sul circuito di Le Mans.

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