Superleggera, molto più che una parola

90 anni fa la Carrozzeria Touring inventò un nuovo modo di costruire le automobili.

Alzi la mano chi non ha mai sentito il termine “superleggera”. Cosa vuol dire è chiarissimo, ma da dove deriva? E perché è spesso abbinato alla ragione sociale della Carrozzeria Touring, fondata a Milano quasi un secolo fa, nel 1926, di Carlo Felice Bianchi Anderloni e da Gaetano Ponzoni?

Negli Anni Venti del secolo scorso la Carrozzeria Touring (successivamente nota anche come Touring Superleggera) sarebbe passata alla storia per essere una delle tante specializzate nel disegno e nella progettazione di carrozzerie su commissione che è stata attiva anche nell’assemblaggio di automobili complete per conto di Case automobilistiche e di facoltosi clienti privati. A differenza delle altre però i fondatori si impegnarono a carrozzerie non solo eleganti e aerodinamiche per automobili di lusso e da competizione, ma soprattutto leggere.

All’inizio degli Anni Trenta fu ideato e poi brevettato, nel 1936, il metodo Superleggera secondo il quale la carrozzeria è formata da pannelli di alluminio sostenuti da una leggera intelaiatura in acciaio saldata al telaio. Questo approccio, che utilizzava una struttura in tubi d’acciaio sottili ricoperti da pannelli in alluminio, permetteva di realizzare carrozzerie estremamente leggere senza compromettere la resistenza o la sicurezza.

In breve questa tecnica divenne famosa e fu adottata da molte Case automobilistiche di prestigio.

In particolare, nel 1937, fu costruita la prima vettura realizzata interamente secondo questa nuova tecnologia. Alcuni scettici sostenevano che la vettura si sarebbe disfatta in strada, ma l’equipaggio formato da Ercole Boratto (che era l’autista di Mussolini) e da Giovanni Battista Guidotti portarono con soddisfazione sul traguardo di Brescia l’Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia Berlinetta al quarto posto assoluto che, con un peso carrozzeria di soli 126 kg, raggiungeva i 170 km/h.

L’anno seguente la “Freccia Rossa” vide la partecipazione di molte Alfa Romeo allestite dalla Carrozzeria Touring Superleggera che per questo ricevette una lettera di complimenti della Scuderia Ferrari.

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